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Il mercato di Reggio Emilia? È conosciuto anche all’estero. Era il dicembre 2014 quando il Financial Times scoprì la nostra città, descrivendone un ritratto non proprio idilliaco. “How Italy lost...

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Il mercato di Reggio Emilia? È conosciuto anche all’estero. Era il dicembre 2014 quando il Financial Times scoprì la nostra città, descrivendone un ritratto non proprio idilliaco. “How Italy lost La dolce vita” il titolo del pezzo, firmato da Simon Kuper, nel quale la nostra città è stata considerata uno dei simboli dell’Italia in declino. Un racconto nel quale l’autore partiva proprio dai mercati cittadini per tratteggiare un paese in difficoltà. «Tu cammini per Reggio - scriveva Kuper - e pensi: questo è il paradiso. In una mattina d’autunno baciata dal sole i reggiani vestono eleganti e sciamano verso piazze antiche. Ma è una illusione di paradiso: quella mattina i reggiani brulicano nel grande mercato dove trovi merce a 0,50 euro e puoi comprare un paio di scarpe a 6 euro».

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