«Perdiamo un pezzo di memoria»
Folla al funerale di Arnaldo Bocconi, ultimo reduce di Mauthausen
SANT’ILARIO. «Il comitato Anpi santilariese si è ricostituito da pochi mesi: speriamo di essere in grado di ereditare almeno un po’ del tuo spirito. Grazie, Arnaldo». Con queste parole Sant’Ilario ha dato l’estremo addio ad Arnaldo Bocconi, 93 anni, partigiano, ex deportato nei campi di concentramento di Gusen e Mauthausen, colui che tornò dal lager insieme a Piero Iotti (scomparso a marzo, l’ultimo dei santilariesi testimone delle atrocità naziste. Bocconi si è spento nella sua abitazione giovedì scorso. Ieri mattina al funerale in forma civile - alla presenza dei gonfaloni dei carabinieri in congedo, di rappresentanti Anpi e del tricolore listato a lutto - a prendere il microfono è stata Marzia Manzotti, amica personale del 93enne, che ha ricordato una delle ultime “lezioni” di memoria nel 2005 in una classe . Ha detto: «Mandavi avanti Piero, quello più bravo a parlare, secondo te». E ha ricordato: «Eri così combattivo che perfino i medici hanno festeggiato il tuo compleanno». A prendere la parola è stato poi il sindaco Marcello Moretti: «Abbiamo perso un altro pezzo della memoria collettiva. La mia generazione ha avuto la fortuna di incrociare nel suo cammino figure come Arnaldo, con una forza morale, una vitalità e una speranza che oggi sembrano scarseggiare». L’intero paese è stato tappezzato da necrologi dell’Anpi. (am.p.)
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