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Reggio Emilia, ladri acrobati all’assalto di un palazzo

di Leonardo Grilli
Reggio Emilia, ladri acrobati all’assalto di un palazzo

Tre uomini hanno tentato di entrare negli appartamenti di via Donatello arrampicandosi sulle grondaie. Messi in fuga dai carabinieri

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REGGIO EMILIA. Momenti di tensione venerdì sera in via Donatello, in zona Pappagnocca.

Qui, intorno alle 21, un residente stava tranquillamente tornando a casa quando ha notato qualcosa di strano: tre uomini si stavano arrampicando sulle grondaie e i balconi della sua palazzina, e non certo per sport. Dei veri e propri ladri acrobati, che non hanno paura dell’altezza e dei rischi e, grazie alla loro prestanza fisica, riescono a raggiungere anche i luoghi più impervi. Che spesso sono proprio quelli più facili da forzare.

Chi, abitando al terzo piano, penserebbe mai di chiudere a chiave la propria finestra per paura che qualcuno possa entrare? Ed è proprio di questa ingenuità che si approfittano i malviventi. In quel condominio di via Donatello, però, non è la prima volta che capitano episodi del genere e così, non appena ha notato i tre, il residente ha immediatamente chiamato i carabinieri e allertato gli altri condomini.

E proprio grazie alla collaborazione fra cittadini e forze dell’ordine il tentativo dei ladri è andato a monte, causando solo alcuni danni da effrazione a una porta a vetri.

I militari infatti sono intervenuti dopo pochi minuti a sirene spiegate, spaventando i tre e inducendoli a fuggire. Dopo essersi calati giù per le grondaie dalle quali erano saliti, i delinquenti sono scappati lungo le vie del quartiere, cercando di dileguarsi. Da lì è cominciata una serrata caccia all’uomo da parte degli uomini dell’Arma che, però, non ha prodotto risultati: i ladri sono riusciti a dileguarsi.

«Qui purtroppo non è la prima volta che succede – ha poi raccontato Gino Frenna, uno dei condomini – un paio di anni fa sempre alcuni “acrobati” si sono arrampicati su per la grondaia salendo sul mio balcone. Da lì hanno poi forzato la mia finestra e sono riusciti a rubarmi in casa».

Le modalità con cui questi ladri “specializzati” agiscono è sempre la stessa.

Attendono la fascia oraria che va dall’imbrunire fino alle 23, quella in cui è meno probabile trovare i proprietari all’interno dell’appartamento.

Poi, salendo lungo sporgenze, tubature del gas o grondaie, riescono a salire fino ai piani più alti dei palazzi, atterrando sui terrazzi indifesi. Una volta saliti, forzare le porte a vetri è un attimo ma la cautela non è mai troppa.

E così, dopo essere entrati, i ladri si preoccupano di chiudere dall’interno la porta di ingresso principale in modo da sentire in anticipo un eventuale rientro della vittima e riuscire a darsi alla fuga in tempo, sempre passando all’esterno del palazzo.

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