Reggio Emilia, tutti in tribunale a lezione di giustizia
Porte aperte nel palazzo di giustizia per accogliere gli studenti reggiani e le loro tante curiosità
REGGIO EMILIA. Dopo l'interesse suscitato lo scorso anno, il Comune di Reggio Emilia - in collaborazione con Fondazione Giustizia, Regione Emilia Romagna, Associazione Papa Giovanni XXIII - ha organizzato ieri la seconda edizione di Tribunale Bene comune 2016, un incontro dedicato a studenti e studentesse delle scuole secondarie superiori e aperto ai cittadini e alle cittadine per visitare il Palazzo di Giustizia e ascoltare storie e protagonisti.
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«È un progetto - ha spiegato Cristina Beretti, presidente facente funzioni del Tribunale, davanti a una folta platea di giovani e giovanissimi - che nasce con l’obiettivo di avvicibare il tribunale alle persone, in modo che non venga più recepito come un luogo sconosciuto, che fa paura, lontano dalla quotidianità».
All’incontro hanno partecipato alcune classi dell'Istituto Itc Tricolore di Rivalta, che hanno intrapreso percorsi di Educazione alla legalità insieme alla Associazione Papa Giovanni XXIII e i ragazzi e le ragazze di Palestre di legalità del servizio comunale Officina Educativa. Oltre alla dottoressa Cristina Beretti, a guidare i ragazzi attraverso gli uffici e le aule del tribunale compresa quella del processo Aemilia, sono stati Giorgio Grandinetti, procuratore della Repubblica, Franco Mazza, presidente dell’Ordine degli avvocati oltre a diversi rappresentanti della Fondazione Giustizia.
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Come funziona e come si amministra la giustizia? A questa e ad altre domande e curiosità è stato risposto in maniera precisa e puntuale con gli studenti che hanno seguito con attenzione le spiegazioni degli addetti ai lavori. Una volta arrivati alla Corte d’assise, è toccato all’attrice Laura Pazzaglia, con tanto di toga, illustrare ai ragazzi competenze e peculiarità di questo importante organo giurisdizionale.
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