I reggiani si dividono su luci e mercatino
Eterogenei i commenti su Facebook, c’è chi difende gli ambulanti mentre altri vorrebbero di più
REGGIO EMILIA. Niente albero e niente luminarie in piazza San Prospero, proprio nell’anno in cui il Comune ha addobbato alberi di Natale in 27 zone della città. In compenso abbondano bancarelle e mercatini che di reggiano e artigianale hanno ben poco. Proprio in uno dei luoghi più storici e rappresentativi di Reggio Emilia.
Un tema molto sentito. questo delle decorazioni natalizie e della valorizzazione di questo luogo, ma che non mette d’accordo tutti i cittadini. Qualcuno, come si legge nei commenti alla nostra pagina Facebook, vorrebbe di più, altri non hanno apprezzato gli alberi finti, altri ancora sono contrari al mercatino di per sé.
«Come hanno già detto altri – scrive Isabella Marceddu – scalda di più il mercato che i finti pini di piazza Prampolini. Gli unici addobbi belli li ho visti nella via dell'Albergo delle Notarie, sicuramente scelti non dal Comune».
Pini finti che non piacciono nemmeno a Silvia Canevari che invece difende gli ambulanti: «Meglio spoglia che con gli alberi atroci di piazza Prampolini. E comunque c'è poco da lamentarsi per le bancarelle se la chiesa è perennemente chiusa». La piazza del Comune e del Duomo invece piace a Giuliana Sampirisi: «La piazza più bella per me è piazza Prampolini (non per gli addobbi) perché ci sono bancarelle artigianali del posto».
Per Luca Beri invece San Prospero è «bellissima, peccato che come albero di Natale quest’anno facciamo pena, non erano soldi buttati». Luca Lupus Rivi invece ha un’attività in piazza e critica molto il mercatino “perenne”: «Io lavoro in piazza San Prospero e 365 giorni all’anno ho davanti stracci estivi o stracci invernali! Senza contare il pattume che lasciano questi "commercianti"».
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