Beautiful Curvy 2017, nel calendario anche una reggiana
Reggio Emilia, Fortuna Sepe, 25 anni, è stata scelta tra 300 candidate: «Così racconto la mia storia, dall’obesità alla bulimia»
REGGIO EMILIA. Essere belle e curvy non è l'unica condizione per essere inserite nel calendario Beautiful Curvy, o forse non lo è proprio. Quella di avere alle spalle una storia che ha lasciato profonde cicatrici, come è accaduto alla venticinquenne reggiana Fortuna Sepe, invece sì.
Il calendario Beautiful Curvy che da cinque anni la giornalista e blogger tedesca Barbara Chistmann realizza per celebrare le donne di tutte le taglie non considerate slim (dalla 44 alla 52) ha uno scopo dichiarato: portare avanti un'idea di bellezza naturale che corrisponde più alla realtà che ai canoni imposti dai media. Tra le bellezze curvy immortalate quest’anno, c’è anche Fortuna.
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Dopo aver partecipato a ottobre a un casting a Milano assieme ad altre 300 candidate, Fortuna Sepe è stata scelta con altre 28 donne (tra cui Paola Torrente arrivata seconda a Miss Italia 2016) e per la prima volta due uomini, per raccontare con il calendario 2017 un altro ideale di bellezza.
Origini napoletane, ma reggiana d'adozione dove è arrivata quando non aveva ancora due anni, Fortuna - che di sé dice ridendo «nel frattempo ho perso la metà di me stessa» - ha sconfitto quell'obesità che l'aveva fatta toccare i 134 chilogrammi. Oggi che porta orgogliosamente i suoi 69 chilogrammi di peso spalmati su un 1 metro e 70 centimetri di altezza, va fiera di quella che è diventata. Senza rinnegare nulla del suo passato e dei suoi errori.
Fortuna ci spiega che per il calendario Curvy «le modelle vengono scelte soprattutto per il loro vissuto». Molte come lei con «un passato difficile, dalla bulimia alla difficoltà di accettare il proprio stato fisico». E ci racconta la sua storia.
«Sono sempre stata in sovrappeso - spiega - fino a raggiungere l'obesità. Poi ho perso 65 chili in pochi anni e dopo, per paura di ingrassare, mi sono ammalata di bulimia e sono stata seguita per anni dal centro disturbi comportamenti alimentari di Reggio».
Fortuna ha perso 50 chilogrammi di colpo in un solo anno, senza alcun controllo medico. «E' come fosse scattata una molla ed ho compreso che il mio peso e la mia insicurezza mi avevano fatto perdere tante occasioni di vivere al meglio la mia vita. Ma farlo da sola è stato un errore che ho pagato caro dopo. Non seguendo le indicazioni dei medici ho avuto problemi di metabolismo, di disturbi gastrointestinali e così via».. Un percorso il suo costellato di problemi e difficoltà condivisi solo in parte con la famiglia. «Sono sempre stata molto introversa. L'obesità l'ho pagata cara. Ho sempre fatto molta fatica relazionarmi perché non mi sono mai sentita adeguata e accettata. Ci sono dei canoni di bellezza che mi escludevano a priori», dice.
L'obesità di Fortuna non era legata a problemi fisici. «Tranne piccoli problemi alla tiroide, la mia obesità era soprattutto dovuta a cattivi comportamenti alimentari. In terapia mi hanno detto che ho un atteggiamento emotivo e quando sono sotto stress tendo a mangiare di più».
Anche adesso con quei fantasmi continua in qualche modo a fare i conti.... «Sono dimagrita, è vero, ma le mie forme sono rimaste le stesse e porto con me le cicatrici delle mie scelte sbagliate».
Fortuna dopo essersi diplomata al Matilde di Canossa sta lavorando e studiando per arrivare alla laurea in Scienze infermieristiche e quella di fare la modella «è stata solo una bella esperienza. Non credo di esserne capace e di corrispondere ai canoni estetici richiesti». Ma il coraggio di mettersi in gioco intanto l'ha avuto.
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