Islam, 22 centri di culto nella nostra provincia
REGGIO EMILIA. Sono ventidue, nella nostra provincia i centri di culto islamici, che nell’intera regione ammontano a 176. Reggio è al terzo posto dopo Bologna, che ne ha 48 (14 in città e 34 in...
REGGIO EMILIA. Sono ventidue, nella nostra provincia i centri di culto islamici, che nell’intera regione ammontano a 176. Reggio è al terzo posto dopo Bologna, che ne ha 48 (14 in città e 34 in provincia) e Modena, che ne conta 27. Vengono poi Ferrara (20), Ravenna (17), Rimini (12), Forlì-Cesena (12), Parma (9) e Piacenza (9). Sul numero, sulla consistenza e sulle caratteristiche delle comunità islamiche insediate sul territorio regionale fa luce una ricerca condotta dall’Osservatorio sul pluralismo religioso sotto la guida del sociologo Giuseppe Lucà Trombetta, che l’ha presentata a Bologna all’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna.
La realtà reggiana appare, sotto questo profilo, analoga a quella del resto della regione, dove su 183mila musulmani residenti (il 13% degli stranieri presenti in Italia) solo una minoranza frequenta i locali (capannoni, magazzini e garage) utilizzati per la preghiera e le attività di carattere culturale e sociale. Nella nostra città se ne contano tre in via Gioia a Santa Croce, in via Munari nella zona Sud-Est e in via Piccard, laterale di via Fratelli Cervi (via Emilia ovest). Sono riconosciuti non come moschee, ma come centri culturali. In effetti per gli immigrati sono dei punti di aggregazione utili a mantenere i contatti con i connazionali e a trovare un equilibrio fra la propria identità originaria e la società italiana in cui sono chiamati ad integrarsi. «Dalla ricerca – osserva Giuseppe Trombetta – è emerso un Islam plurale, articolato secondo la provenienza dei musulmani ».
«La trasparenza e il rispetto – sottolinea Simonetta Saliera, presidente dell’assemblea legislativa regionale – sono i fondamenti per contribuire a rimuovere gli ostacoli che ancora impediscono una civile convivenza fra persone di fedi diverse». Yassine Lafram, coordinatore della comunità islamica bolognese, auspica la costruzione di una moschea vera e propria. Nell’analisi della realtà musulmana l’Osservatorio sul pluralismo religioso ha battuto sul tempo il comune di Reggio, che sta ancora conducendo un’indagine più rigorosa, simile ma non identica, sul nostro territorio. «La loro ricerca – precisa Serena Foracchia, assessore alla Città internazionale – è focalizzata sull’Islam. Noi, invece, stiamo censendo tutte le diverse comunità religiose, dagli islamici agli ortodossi agli evangelici. Era previsto che se ne parlasse in dicembre in un primo incontro, che abbiamo però dovuto rimandare al mese prossimo».
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