Spazzatura neve, il rebus dei contratti
ll sindaco di Ventasso: «Risentiamo ancora delle differenze tra i Comuni che si sono uniti»
VE NTASSO. Non c’è una modalità uniforme in Appennino su come vengono assegnati i contratti per la spazzatura neve e la salatura contro il ghiaccio, sulle centinaia di chilometri di strade di competenza dei vari enti locali territoriali. Non è ancora l'Unione dei Comuni a gestire in modo coordinato il servizio: ogni Comune provvede alle strade di competenza. E ci sono anche due tipologie diverse di contratto che riguardano questo servizio che vengono applicate “a macchia di leopardo” sul territorio: la prima che prevede il pagamento di un canone fisso, indipendentemente dalla quantità di neve che cadrà, la seconda è invece legata al numero di uscite e di ore lavorate. E tra queste due non solo ci sono differenze da Comune a Comune, ma anche all’interno di uno stesso Comune tra zone diverse.
È il caso di Ventasso, come spiega il sindaco Antonio Manari. «Sul nostro territorio ci sono ancora differenze legate alla precedente esistenza di quattro Comuni che si sono uniti. Comunque per la maggior parte del territorio abbiamo sottoscritto con gli spalatori contratti a forfait, con una cifra fissa indipendentemente dalla quantità di neve che cadrà. Per il territorio di Busana invece il contratto è basato sul numero di uscite e ore lavoro. Va però detto che il nostro ufficio tecnico ha compiuto una rilevazione sulla base di cinque anni per questo servizio, e alla fine ne è emerso che la spesa per le due tipologie di contratto è praticamente la stessa. Siamo comunque pronti per le nevicate e ormai le aspettiamo con impazienza perché le stazioni sciistiche ne hanno bisogno» spiega.
A Castelnovo Monti la situazione è simile a quella che per Ventoso riguarda il territorio di Busana. «Noi paghiamo una base minima, il fermo macchine, mentre la maggior parte del contratto si basa sulle uscite: i mezzi sono seguiti tramite rilevamento satellitare e quindi è un contratto a consumo» così interviene il sindaco Enrico Bini. Stessa situazione anche a Villa Minozzo, come sottolinea il primo cittadino, Luigi Fiocchi. «Anche noi andiamo ad uscite e quantità di neve che arriva. È comunque un capitolo di spesa sempre piuttosto oneroso e nel caso di nevicate molto copiose si parla di cifre che sono in grado di diventare un fardello molto consistente sul nostro bilancio comunale. Noi abbiamo in carico 170 chilometri di strade comunali, più tutti i centri abitati. E abbiamo una decina di appaltatori che sono pronti ad entrare in azione». (l.t.)
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