Boretto piange l’ex sindaco Ciapparelli
Boretto, era diventato primo cittadino nel 1995. Il funerale si svolgerà oggi pomeriggio con partenza dall’abitazione
BORETTO. In programma questo pomeriggio l'ultimo saluto a Valeriano Ciapparelli, stimata figura di politico borettese che fu sindaco del paese dal 1995 al 1999.
L'uomo, originario del Milanese, era stato un importante personaggio in ambito locale negli anni Novanta, che lo videro arrivare da Legnano a Boretto, insieme alla moglie Giulia Maria, per avvicinarsi alla figlia Monica, residente in paese. Ciapparelli era diventato sindaco il 23 aprile del 1995 (succedendo a Bruna Benassi), come candidato di una lista civica di centrosinistra. Di forte vocazione democristiana – e con un passato lavorativo da direttore di banca , esercitato in terra lombarda – in quegli anni aveva dato la propria disponibilità a guidare un nuovo gruppo, formato da figure giovani che sino a quel momento avevano avuto poca esperienza politica (come il futuro sindaco Mariella Gavetti, Mauro Codeluppi, Mario Biacchi e altri) e che negli anni successivi sarebbero poi arrivati a ricoprire ruoli importanti. A detta di molti, pur non essendo un borettese, ha saputo voler bene al paese come se vi avesse sempre vissuto, e nel corso del proprio mandato ha cercato di prendere decisioni importanti su temi di largo interesse comune. Erano gli anni nei quali si è sviluppata la vicenda Atochem, nel corso dei quali Ciapparelli cercò di gettare le basi per spostare il traffico pesante al di fuori del centro del paese, in particolare spingendo per la realizzazione della variante 358, che oggi collega il ponte di Viadana con la provinciale che porta a Poviglio. Amico di Romano Prodi, dopo lo scandalo di Tangentopoli si allontanò dalla Dc e abbracciò idee ambientaliste. Sempre a quel periodo risalgono i primi concerti sul fiume, in particolare della filarmonica Toscanini, che aprirono una stagione importante dal punto di vista della cultura e dello spettacolo, ripresa poi in questi ultimi anni. Poi, nel 1998, annunciò alla propria "squadra" la decisione di non volersi ricandidare a causa dei primi problemi di salute che si manifestarono. Per questo, nel 1999, la scelta per la figura di candidato sindaco cadde su Mariella Gavetti, che guidò poi il paese sino al 2009, per due legislature. Negli ultimi tempi, le sue condizioni di salute erano peggiorate, e si era reso necessario il ricovero all'ospedale di Guastalla, dove i familiari lo hanno assistito sino all'ultimo. Negli ultimi giorni, poi, il ricovero all'Hospice. Dopo il rosario che si è tenuto ieri sera, i funerali si svolgeranno questo pomeriggio, con partenza dall'abitazione di famiglia, in via Vecchi. La funzione sarà celebrata nella basilica di San Marco, e al termine la salma sarà tumulata nel cimitero locale. Valeriano Ciapparelli lascia la moglie Giulia Maria, la figlia Monica, il nipote Andrea, il genero Uber, il fratello Alfio, le cognate Rita e Paola e altri parenti.
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