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«Il comitato no slot ha raccolto 250 firme in un giorno solo»

«Il comitato no slot ha raccolto 250 firme in un giorno solo»

Gattatico, Franco Bassi commenta l’esito della petizione «L’attività di gioco d’azzardo va controllata e contrastata»

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GATTATICO. «Ben 250 firme raccolte in un solo giorno: il che dimostra l’ampia adesione da parte dei cittadini e il senso comune di assoluta contrarietà alle sale Vlt».

Con queste parole Franco Bassi, tra i promotori del “Comitato Peli’rossa No Slot Machine” – il comitato di Ponte Enza che si è costituito nel novembre scorso, il che non ha impedito l’apertura del centro scommesse dove prima sorgeva l’outlet Taddei – prosegue il suo impegno contro il gioco d’azzardo e contro il proliferare delle sale Vlt, visto che nella manciata di chilometri da Calerno al ponte Enza se ne contano ben quattro.

Sabato scorso, davanti al Conad, il comitato ha allestito non il classico gazebo, bensì una tenda di indiani, raccogliendo firme.

L’obiettivo è consegnare in Municipio a Gattatico «una petizione per invitare l’amministrazione a compiere tutti gli atti necessari affinché l’attività di gioco d’azzardo sia regolamentata, controllata, contrastata e affinché si adottino tutte le politiche di informazione e prevenzione necessarie a limitare i danni possibili derivanti dalla ludopatia – prosegue Bassi –. Chiediamo inoltre, nella stessa petizione, che si facciano le giuste e necessarie pressioni, nelle opportune sedi istituzionali, affinché si interrompa questa troppo facile concessione di autorizzazioni a sale da gioco d’azzardo».

Tra le istanze presentate dal comitato alla giunta di Gianni Maiola, c’è in primo luogo «redigere un regolamento comunale che recepisca le direttive della legge regionale appena approvata, che pone dei seri limiti all’insediamento delle sale da gioco (devono distare almeno 500 metri dai luoghi sensibili, come scuole, parchi gioco, chiese, impianti sportivi), limiti che ogni Comune può ampliare».

Un regolamento comunale sullo stile di quelli allestiti da altri enti locali – nel reggiano, in primis il capoluogo –, mentre in Val d’Enza ancora non si è provveduto: il regolamento urbanistico di Sant’Ilario contiene questa definizione, ma Gattatico non lo ha ancora recepito.

«A Gattatico abbiamo dalla nostra parte tutte le forze politiche ed è alquanto positiva la collaborazione con Campegine e Sant’Ilario sul tema – conclude Bassi – però vogliamo che ci siano impegni scritti e formali: chiediamo che il consiglio metta all’ordine del giorno il regolamento anti-Vlt».

Per questo motivo il 14 gennaio una delegazione del Comitato dei Peli’rossa (che si può seguire sull’omonima pagina Facebook) presenterà in municipio a Gattatico la petizione sottoscritta. Di certo, quindi, la battaglia del comitato non è per nulla finita: anzi, è destinata a riservare ulteriori colpi di scena con l’inizio dell’anno nuovo. (am.p.)

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