«Se il piano verrà approvato dovremo pagare meno del 30%»
CORREGGIO. Il sindaco Malavasi, ieri pomeriggio, ha illustrato le ultimenovità relative al caso En.Cor. «A seguito dei rilievi della Corte dei Conti contenuti nella delibero 89 dell'ottobre scorso,...
CORREGGIO. Il sindaco Malavasi, ieri pomeriggio, ha illustrato le ultimenovità relative al caso En.Cor. «A seguito dei rilievi della Corte dei Conti contenuti nella delibero 89 dell'ottobre scorso, abbiamo assunto, entro il termine concesso con la stessa delibera, una serie di iniziative volte al superamento delle presunte criticità rilevate dalla corte stessa. – ha spiegato il primo cittadino –. Siamo ora in attesa che la corte dei conti valuti il lavoro compiuto in questi mesi, fiduciosi circa la bontà della nostra azione. Nel dettaglio abbiamo comunicato alla Corte la variazione di bilancio approvata lo scorso 30 novembre. In quella variazione erano previste le risorse per chiudere definitivamente il contenzioso con il Banco Popolare, con il pagamento di una somma complessiva di 2 milioni e mezzo di euro, nelle annualità 2016-2018. Allo stesso tempo – prosegue il sindaco – si è definito uno schema di accordo con la banca San Felice, che trova copertura sempre nel triennio 2016-2018 e per il quale, tuttavia, è necessario attendere il parere della Corte. L'accordo infatti non diverrà efficace prima dell'eventuale parere favorevole della Corte dei Conti, alla quale è stato sottoposto. Nel dettaglio lo schema di accordo, che deve ancora essere sottoscritto, prevede la somma di 8 milioni e 950mila euro a fronte degli 11 milioni cui il Comune è stato chiamato a rispondere, dei quali 3 milioni inseriti a bilancio sulla parte corrente e i restanti su quella capitale. Contestualmente la banca cede al Comune l'intero credito chirografo iscritto al passivo del fallimento, pari a 11.520.000 euro. Considerando che le tre banche detengono il 98% del credito iscritto al passivo del fallimento di Encor – conclude il sindaco – qualora la Corte dei Conti approvasse il nostro piano, avremmo la possibilità di recuperare tutto il credito corrispondente iscritto al passivo, subentrando tra i creditori nel processo fallimentare per 12.553.000 euro di credito chirografo e 3.411.000 di credito privilegiato, nonché la conclusione delle due controversie con un esborso complessivo inferiore al 30% sulle somme dovute alle due banche».
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