Gazzetta di Reggio

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Stalking, il 50enne resta in carcere

Quattro Castella: in tribunale nega tutto. A gennaio una udienza su altri episodi

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QUATTRO CASTELLA. Ha fornito la sua versione dei fatti, affermando di non aver avuto alcuna intenzione di minacciare e nemmeno perseguitare la sua ex compagna, il 50enne accusato di stalking.

Ieri si è svolto l’interrogatorio di garanzia a carico del reggiano al quale i carabinieri della stazione di Quattro Castella hanno notificato, domenica scorsa, un aggravio delle misure cautelari, facendo aprire le porte del carcere.

Ieri mattina in tribunale a Reggio Emilia il 50enne, difeso dall’avvocato Domenico Noris Bucchi, ha risposto alle domande poste dal pm Giacomo Forte e dal gip Antonella Pini Bentivoglio.

Tra la fine del 2015 e l’aprile 2016 l’uomo, secondo l’accusa, aveva tenuto una condotta ossessiva nei confronti della compagna, talvolta fino a lasciarsi andare ad eccessi d’ira anche davanti alla figlia minore della donna.

Quest’ultima, proprio in quella circostanza, aveva deciso di porre fine alla relazione sentimentale con il compagno.

Una scelta non condivisa dal 50enne che, secondo quanto accertato dai carabinieri, iaveva iniziato a tenere, nei confronti della ex, una condotta persecutoria fatta di numerose telefonate moleste, sms con minacce e anche pedinamenti, costringendo la vittima di stalking a cambiare le abitudini di vita per paura che potesse succederle qualcosa.

Per questi motivi, e in seguito a diverse denunce e riscontri raccolti dai militari del Comune matildico, nell’aprile scorso al 50enne è stato imposto il divieto di avvicinamento all’abitazione dell’ex compagna; divieto tramutato in arresti domiciliari nell’agosto scorso. E ora è arrivato il carcere, per lui.

Il suo avvocato difensore valuterà la scelta processuale appropriata, mentre nel frattempo è stata fissata l’udienza per il gennaio prossimo; una udienza nel corso della quale saranno valutati precedenti episodi, non riguardanti i fatti che hanno determinato l’aggravamento della misura cautelare stabilita ieri dal tribunale di Reggio Emilia per il 50enne reggiano. (am.p.)

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