Gazzetta di Reggio

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Una settantina di tutor per gli studenti disabili

di Adriano Arati
Una settantina di tutor per gli studenti disabili

La Provincia garantisce la prosecuzione del progetto stanziando 55mila euro «Si tratta spesso di universitari che affiancano gli insegnanti di sostegno»

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REGGIO EMILIA. Oltre 55mila euro per sostenere una settantina di tutor, ragazze e ragazzi che affiancano e sostengono gli studenti disabili delle scuole superiori. La cifra è stata stanziata dalla Provincia di Reggio per continuare l’attività del progetto Tutor, da anni attivo nelle scuole superiori di tutta la provincia reggiana. Grazie ai 55mila euro di risorse destinati a questo percorso si potrà finanziare la formazione e l’impegno di sessantotto tutor, giovani che possano affiancare gli studenti disabili in classe come a scuola nei sei distretti del nostro territorio. Non vi sono limiti di età per diventare tutor: molto spesso si tratta di coetanei degli alunni o di studenti universitari che in questo modo aggiungono un ulteriore tassello al curriculum.

Gli anni di progetto hanno lasciato come eredità una rete e «si parte da questi contatti e da queste figure già conosciute», ha spiegato la vicepresidente della Provincia Ilenia Malavasi che ha presentato il progetto tutor assieme al presidente Giammaria Manghi e alla dirigente del Servizio Scuola Anna Campeol. Precisando prima di tutto il ruolo di questi giovani, che non prendono il posto degli insegnanti di sostegno: «Non sostituiscono gli educatori nè tantomeno gli insegnanti di sostegno. Integrano le attività a scuola e a casa». La richiesta di queste figure è molto ampia, e il finanziamento della Provincia coprirà circa un 10% del fabbisogno. «Le scuole, da una valutazione propria, avevano fatto richiesta di circa 330 figure simili. Dai nostri conti gli studenti disabili sono 770. Con questo contributo possiamo garantire copertura a circa il 10%, non è comunque poco ed è uno sforzo pesante per il nostro ente. Uno sforzo completamente opzionale, fatto per nostra scelta e non per imposizioni di legge. Non era scontato riproporre il progetto, le restrizioni economiche ci impediscono di fare di più, ma il nostro contributo vogliamo darlo», raccontano Manghi e la Malavasi. In questo modo si cerca anche di intervenire dove lo Stato non arriva: «Da noi in Emilia il rapporto tra alunni disabili e insegnanti di sostegno è ancora favorevole, ma comunque insufficiente a coprire la totalità delle esigenze, e da anni tocca agli enti locali tamponare», ricorda Manghi. Le modalità sono diverse. Nel 2016 la Provincia ha ricevuto 650mila euro di fondi ministeriali, parte di un pacchetto nazionale da 70 milioni, e li ha da poco ripartititi fra i Comuni, per coprire i costi degli educatori e del trasporto. Per i Comuni reggiani la spesa a favore dei disabili è di circa 1.8 milioni di euro, in questo modo la Provincia copre circa un terzo delle uscite.

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