Addio al 97enne Francesco Musi sopravvisse alla prigionia nazista
CANOSSA. Nell’estate scorsa aveva festeggiato i 103 anni della sorella Giovannina: assieme ai suoi 97, totalizzavano 200 anni in due, e anche le autorità comunali avevano partecipato alla lieta...
CANOSSA. Nell’estate scorsa aveva festeggiato i 103 anni della sorella Giovannina: assieme ai suoi 97, totalizzavano 200 anni in due, e anche le autorità comunali avevano partecipato alla lieta ricorrenza.
Giovannina ha chiesto anche in questi giorni come sta suo fratello: ma Francesco Musi – padre di Enzo, ex sindaco di Ciano e memoria storica del paese – è morto martedì pomeriggio. Classe 1919, nato e sempre vissuto a Ciano, Francesco assistette a due guerre; durante il secondo conflitto mondiale fu deportato in un campo di concentramento in Germania e raccontava spesso la sua gioventù, la miseria, il povero cibo di quel Novecento travagliato. Dopo la guerra, tornò in paese e con il matrimonio con Peppina Mariani (morta cinque anni fa) si trasferì a Cerezzola, lavorando in quella che all’epoca era la cava di roccia di Campotrera e che ora è una riserva naturalistica. Fu uno dei minatori del primo dopoguerra, un lavoro durissimo che rievocò spesso. Quando la cava chiuse, diventò muratore, professione che svolse per 40 anni fino alla pensione.
«Mio padre, di origini contadine, era molto legato alla terra: amava coltivare una serie di orti di proprietà, che accudiva con grande cura e ordine. Era la sua unica passione – racconta il figlio Enzo – oltre a soffermarsi al bar e a raccontare, talvolta ai turisti che passavano a piedi, la storia della cava e del suo territorio». Arrivato alla sua veneranda età senza aver mai fatto ricorso a un ospedale, due mesi fa Francesco è stato colpito da un ictus che ne ha determinato un progressivo declino fisico. Si sono susseguiti diversi ricoveri, alternati a degenze a casa della figlia Teresa, che lo ha accudito con amore e che ha assistito al suo decesso, martedì alle 18.30 nell’abitazione. Il funerale avrà luogo oggi, con partenza alle 10.30 dalla camera mortuaria dell’ospedale Franchini di Montecchio per la chiesa parrocchiale di Ciano d’Enza, dove alle 11 si svolgerà la messa funebre. Al termine, il feretro proseguirà per il cimitero locale, per riposare accanto alla moglie. Oltre ai due figli Teresa ed Enzo (quest’ultimo sindaco di Canossa per ben 4 legislature e quasi 19 anni, dal 1976 al 1985 e dal 2005 al 2015), Francesco Musi lascia tre nipoti e cinque adorati pronipoti, la più piccola dei quali ha appena otto mesi.
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