Caccia a chi ha sparso puntine al Valeriani
Rubiera, al campo sportivo usato dai ragazzi dai 6 ai 14 anni. Il sindaco: «Non è una ragazzata»
RUBIERA. Continua la caccia ai vandali che hanno disseminato di puntine il campo sportivo in sintetico Valeriani, una delle strutture sportive più utilizzate della zona, fra l’altro spesso impegnata in attività col settore giovanile, fra cui le squadre di calcio dai sei ai quattordici anni della Rubierese.
Nella notte fra lunedì e martedì alcune persone hanno lasciato tantissime puntine da disegno, di quelle con la base circolare e la punta sottile, sul fondo in sintetico del campo. Uno scherzo davvero di pessimo gusto, perché questi oggetti, seppur piccoli, possono lacerare e creare danni, soprattutto in caso di cadute sul terreno in cui si trovano. I responsabili dell’impianto si sono accorti dell’accaduto e hanno subito iniziato a rimuovere gli oggetti, ma si parla di puntine di modeste dimensioni non sempre semplicissime da individuare, quindi è stato necessario un lavoro lungo e complicato per mettere completamente in sicurezza il campo. Adesso la faccenda è stata segnalata formalmente anche ai carabinieri e si cerca di dare un volto agli autori del gesto, puntando anche su eventuali testimoni.
Il sindaco Emanuele Cavallaro lancia un appello al riguardo. «Chiedo a tutti coloro che possono avere notato qualcosa – dice il primo cittadino –, in un punto frequentato ed abitato, di segnalare ogni cosa possa sembrare utile al Comune o ai carabinieri».
Perché, sempre per il primo cittadino, non è una questione da prendere alla leggera. «In questi casi spesso si parla di "ragazzata" – prosegue Cavallaro –. Ecco, io credo invece che questo termine non sia accettabile, perché mettere a repentaglio la sicurezza dei bambini è un atto estremamente grave».
Se non altro, la sicurezza del campo non è più un argomento di preoccupazione. «La società che gestisce l'impianto ha pulito anche le ultime puntine – conferma il sindaco, rivolgendosi anche ai genitori dei piccoli calciatori, ovviamente non molto tranquilli dopo la notizia –: anche i nostri tecnici hanno fatto un sopralluogo ed ora è tutto sicuro».
Pochi mesi fa un episodio simile è avvenuto a Reggio, allo stadio Mirabello, dove grossi chiodi sono stati incollati in campo da persone che protestavano contro l’acquisizione della Reggiana femminile da parte del Sassuolo e la conseguente disponibilità per l’utilizzo dello storico stadio cittadino. Un vandalismo su cui proseguono le indagini. Le puntine rubieresi hanno probabilmente un’origine diversa, e non si esclude nemmeno l’idea della bravata fatta per puro gusto.
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