«L’accoglienza ai migranti sostenuta dal volontariato»
Scandiano, i consiglieri del Movimento 5 Stelle: «Vigileremo affinché ogni cosa venga gestita nel modo più consono e nell’interesse di tutti, ospiti e cittadini»
SCANDIANO. L’accoglienza dei migranti a Scandiano? Sostenuta dal volontariato locale, con protagonisti ragazzi che stanno cercando di integrarsi e ancora in grado – almeno secondo le disposizioni nazionali – di accogliere altre persone.
È il quadro dipinto dal Movimento 5 Stelle dopo la commissione comunale scandianese sulla migrazione tenutasi sabato scorso in municipio su richiesta dei consiglieri del M5S.
L’argomento rimane di attualità e interesse collettivo, e per conoscere meglio la situazione a livello comunale sono stati inviati a parlare anche i referenti della cooperativa Dimora d’Abramo, che coordina la gestione dei migranti e dei richiedenti asilo nella provincia reggiana, e dell’associazione Papa Giovanni XXIII, una delle realtà impegnate attivamente nell’accoglienza quotidiana di queste persone.
«A Scandiano gestiscono quattro unità abitative (due ciascuna) di proprietà di privati, che ospitano un totale di 22 persone – spiegano i consiglieri del Movimento 5 Stelle –. Queste 22 persone rappresentano una cifra al di sotto delle indicazioni dell’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) che prevedono l’assegnazione ai programmi temporanei di accoglienza di 2,5 persone ogni 1000 abitanti». Scandiano viaggia attorno ai 25mila abitanti, e secondo questo conto potrebbe ospitare ancora una trentina abbondante di migranti. «Ed è dunque plausibile aspettarsi un incremento nei prossimi tempi» affermano i 5 Stelle.
La commissione è servita anche per fare chiarezza sulle modalità di accoglienza.
Gli enti vincitori dei bandi della prefettura si occupano di tutti gli aspetti della vita di queste persone: corsi di lingue e inserimenti nel mondo del lavoro e del volontario, garanzia di vitto e alloggio e una piccola cifra di denaro corrente, un “pocket money” di 2,5 euro giornaliere e non 35 come qualche politico vuol far credere: quella cifra infatti è la base d’asta (al ribasso) per persona, per la quale le Rti si aggiudicano gli appalti».
Ed è stato precisato che questi enti sono gli unici tramiti per le abitazioni dove far risiedere i migranti, un avviso anche a prestare attenzione in caso emergessero altre possibilità non meglio definito. Per quanto riguarda l’esperienza scandianese in questi mesi, è emerso «il forte contributo del volontariato locale, nonché una ottima integrazione degli ospiti che in qualche caso hanno potuto accedere a tirocini formativi o veri e propri contratti di lavoro».
E il futuro? Per il M5S, l’amministrazione comunale sta vigilando. «In alcuni casi l’amministrazione fa da supporto e coordina enti e volontariato locale, ma è di fatto esclusa da ogni processo decisionale» dicono i consiglieri. Perciò, concludono i pentastellati, «vigileremo affinché ogni cosa sia gestita nel modo più consono e nell’interesse di tutti: ospiti e cittadini scandianesi».
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