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Puzza a Poiatica, pesante multa per Iren

Puzza a Poiatica, pesante multa per Iren

Il Tribunale la sanzione di decine di migliaia di euro per Roberto Paterlini, responsabile dell’impianto

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CARPINETI. Un’ammenda per i rifiuti scoperti del 23 novembre 2014 a Poiatica. Il 5 dicembre scorso il tribunale di Reggio Emilia ha stabilito una sanzione in denaro per l’ingegner Roberto Paterlini, oggi amministratore delegato di Iren Ambiente, per una vicenda avvenuta 25 mesi fa nei primi periodi di chiusura della contestatissima discarica di Poiatica. Quel giorno, una domenica, la vallata del Secchia venne invasa da un fortissimo e sgradevole odore, che sembrava nascere proprio dal luogo di conferimento rifiuti. Un sopralluogo a cui presero parte guardie forestali, il sindaco Tiziano Borghi e alcune guardie volontarie ha portato a scoprire la presunta origine dei miasmi: un cumulo di rifiuti largo oltre 20 metri, composto da inerti stesi a terra, non coperti. Da quell’allerta è partita una denuncia, e da lì si è arrivati in tribunale. Il 5 dicembre scorso, il tribunale di Reggio Emilia si è trovato a valutare l’accaduto, dopo aver sentito diversi testimoni fra cui i componenti del comitato “Fermare la Discarica”, il gruppo che per anni si è battuto per la chiusura dell’impianto di Poiatica. Il giudice competente ha deciso un’ammenda pecuniaria per Roberto Paterlini, nel 2014 responsabile Iren per Poiatica e per gli impianti di smaltimento. La sanzione è nell’ordine delle decine di migliaia di euro. Ora Iren Ambiente sta valutando se presentare ricorso, ritenendo di aver provveduto alla copertura degli inerti nella maniera corretta. Il tema è quello, se sia stata rispettata la giusta procedura per lo smaltimento dei rifiuti “incriminati” o se invece non siano stati rispettati tempi e modalità, finendo quindi per generare il fortissimo odore percepito all’epoca per diversi chilometri nella vallata del Secchia fra Carpineti e Toano. Ancora non è stata presa una decisione definitiva, se Iren decidesse di impugnare la sentenza la sanzione verrebbe momentaneamente sospesa in attesa del secondo atto del procedimento giudiziario.

Commenti misti di soddisfazione e preoccupazione da parte dei componenti del comitato Fermare la Discarica. «Il risultato di una sola giornata di sopralluogo in discarica si è tradotta, di fatto, in una sentenza di colpevolezza per Iren. Purtroppo non sapremo mai le effettive conseguenze sanitarie di questi episodi sulla popolazione residente vicino alla discarica, pur potendole immaginare, né tantomeno di venti anni di gestione approssimativa della discarica», riflettono gli abitanti della zona che hanno dato vita al comitato.

Allo stesso tempo parlano di «soddisfazione per la sentenza emanata dal Tribunale e la fiducia che la Procura di Reggio Emilia possa in futuro fare ulteriore luce sulla gestione della discarica». (adr.ar.)

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