Gazzetta di Reggio

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Reclami, disservizi e idee Ora c’è il servizio “Res”

di Luigi Vinceti
Reclami, disservizi e idee Ora c’è il servizio “Res”

Una pagina sul sito del Comune per segnalare l’esistenza di problemi o consigli Si chiama “Reggio Emilia Segnalazioni” il nuovo servizio dell’amministrazione

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REGGIO EMILIA. Il termine “Res”, che per chi conosce il dialetto, equivale alla parola “Reggio”, ed ora è l’acronimo adottato per un nuovo sistema di servizio online adottato dall’amministrazione comunale per dialogare più agevolmente con i cittadini. Res deriva infatti dalle iniziali di “Reggio Emilia Segnalazioni”, il collegamento informatico che consente di segnalare l’esistenza di problemi, la presenza di ostacoli e disservizi, ma anche di avanzare suggerimenti per la loro soluzione, oltre che, naturalmente, per presentare reclami al Comune capoluogo.

Il sito istituzionale del Comune è ormai un legame insostituibile. Prova ne sia che nell’ultimo anno le visite di utenti vecchi e nuovi hanno superato quota 1 milione e 800 mila e il semplice contatto di visualizzazione delle pagine si avvia al traguardo degli 8 milioni. Verificando la quantità di accessi diretti a www.comune.re.it/res si è fra l’altro in grado di verificare anche da quali aree cittadine arrivano più frequentemente sia le lamentele che le proposte costruttive.

«Abbiamo avvertito l’esigenza di regolare e semplificare questo flusso gigantesco di informazioni – ha spiegato ieri mattina Valeria Montanari, assessore a innovazione, partecipazione e cura dei quartieri – creato per raccogliere segnali utili a gestire, elaborare e migliorare la città. Ed abbiamo adottato una modalità standard, accessibile in ogni momento e in grado di rispondere anche a dispositivi mobili (smartphone o tablet), molto semplice da navigare per chi la utilizza, capace di accogliere pure foto, video e comunicazioni visive, e soprattutto unica per tutto l’ente».

«In tal modo – ha aggiunto Nicoletta Levi, dirigente del servizio comunicazione – potremo dirottare più facilmente proteste, suggerimenti e segnalazioni ai settori di competenza, con una accelerazione delle risposte e degli interventi con palese beneficio sia per i cittadini che per gli amministratori».

Anziché creare ulteriori “app” si è dunque scelto di comporre un unico archivio che permette a chi opera in Comune di avere uno sguardo unitario sulle diverse casistiche, di analizzare la tipologia e la zona in cui è denunciato il problema, di attivare interventi da parte di chi può risolverlo.

«Le risposte – ha aggiunto la Montanari – potranno essere più mirate ed efficienti, il monitoraggio diverrà più costante, così come la continua verifica della qualità dei servizi erogati».

Questa riorganizzazione di grafica e contenuti (l’assessore ha ringraziato Lorenza Benedetti e i suoi collaboratori) è destinata a facilitare la relazione fra Comune e cittadini rafforzando la gestione condivisa e diffusa del territorio oltre a migliorare i servizi. Non manca un ostacolo: la parziale digitalizzazione dei cittadini, specie delle generazioni più anziane. «Abbiamo pensato anche a questo – spiega l'assessore – e per il 2017, da febbraio, abbiamo in programma una nutrita serie di corsi di formazione. Va comunque ricordato che resterà invariata la possibilità di consegna diretta di documenti o di contatti telefonici attraverso l’Ufficio relazioni con il pubblico (Urp). E non saranno certamente respinte le richieste che perverranno tramite altri canali come fax, mail, whatsapp o social network, che verranno inserite online dagli addetti comunali».

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