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Strage di conigli, la colpa è di un virus letale

Strage di conigli, la colpa è di un virus letale

I veterinari dell’Ausl ipotizzano che la causa delle decine di morti sia una malattia emorragica virale

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REGGIO EMILIA. Non c'è una Crudelia De Mon dietro la strage di conigli scoperta mercoledì nel parco Il Diamante, un’area verde di 18mila metri quadri compresa fra le vie Gorizia, Danimarca e Bulgaria, nella periferia Ovest della città.

I frequentatori sospettavano l'azione di un perfido avvelenatore, dopo avere notato con raccapriccio decine di carcasse dei simpatici animaletti sparse fra l’erba e i cespugli.

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I veterinari dell’Ausl e dell'Istituto zooprofilattico sperimentale, che le stanno esaminando, ipotizzano che la morìa sia dovuta alla Malattia emorragica virale, che colpisce esclusivamente i conigli ed è mortale nell’80-100% dei casi, se gli animali hanno più di due mesi di vita e non sono stati preventivamente vaccinati.

La diagnosi non è ancora definitiva, dal momento che la conferma dei test di laboratorio richiederà ancora all’incirca una settimana. Tuttavia la direzione dell’azienda sanitaria non prende neppure in considerazione l’eventualità di un atto doloso.

«La Mev – riferisce l’Ausl – è una malattia endemica altamente diffusiva che comporta una mortalità altissima. Non esiste alcuna terapia per contrastarla. Tuttavia non desta alcuna preoccupazione per la salute dell'uomo o di altri animali. I risultati dei test saranno comunicati appena possibile».

I conigli infettati discendono da alcuni esemplari domestici abbandonati dai padroni nella zona dell’Acquedotto. La proverbiale prolificità di questa specie ha fatto sì che in poco tempo il parco del Diamante fosse occupato da decine e decine di bestiole, divenute una vera attrazione per i bambini e gli adulti che lo frequentano.

Erano per tutti una compagnia piacevole e innocua. Se ne lamentava soltanto qualcuno che, passeggiando con il cane, stentava a trattenerlo dal corrrere all’arrembaggio delle timide prede.

Gli animalisti, peraltro, avevano incominciato a preoccuparsi della crescita eccessiva di questa colonia. «Il problema – riferisce l'assessore Mirko Tutino – mi era stato segnalato la primavera scorsa da una dipendente comunale che abita nella zona. Appena una settimana fa, il 15 dicembre, ne avevamo discusso con le guardie ecologiche volontarie, le guardie forestali ed il Servizio di igiene pubblica.

Si era deciso di fare un censimento e trasferire, eventualmente, una parte dei conigli in altre aree. Ora dovremo al più presto bonificare il parco».

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