Coltello in mano, rapina un distributore
Il malvivente ha puntato la lama al volto di un dipendente della Energy, rubati oltre 400 euro
REGGIO EMILIA. Momenti di paura mercoledì al distributore Energy di via Fratelli Manfredi, nella zona annonaria di Reggio Emilia. Quando un uomo ha aggredito e rapinato un dipendente dell’attività riuscendo poi a scappare con oltre 400 euro.
Era un tranquillo mercoledì e al benzinaio si affaccendavano i soliti automobilisti in entrata in città, o diretti verso i vari centri commerciali. Fra un pieno e l’altro il dipendente, a un certo punto, ha sentito il bisogno di andare in bagno. Ed è stato in quel momento che il rapinatore ha deciso di colpire, approfittando del fattore sorpresa e della vulnerabilità della sua vittima.
Un momento scelto con cura al punto di sospettare che il malvivente stesse osservando da tempo la pompa di benzina, in attesa dell’occasione più favorevole. Così, quando il dipendente è uscito dalla toilette, si è trovato davanti agli occhi la figura minacciosa dell’uomo che impugnava un grosso coltello, puntandolo direttamente contro la sua faccia. Dietro le minacce del rapinatore il benzinaio è quindi stato costretto a consegnare all’uomo circa 400 euro in contanti, ottenuti i quali costui si è dileguato senza lasciare traccia. Sul posto sono intervenute pochi minuti dopo le pattuglie della polizia di Stato di Reggio Emilia e attualmente sono in corso le indagini per cercare di identificare il colpevole.
Questa rapina è però solo l’ultima di una lunga serie di crimini compiuti ai danni di distributori di benzina. Fra le attività più vulnerabili e adatte per reperire contanti in fretta, nonostante il rischio di essere individuati dalle telecamere.
L’ultimo caso in ordine di tempo risale a un mese fa, sempre in un tardo pomeriggio di un mercoledì. Quando il distributore di benzina “Robi” di via Provinciale Nord 117, di proprietà della società Geavis Srl, era stato rapinato. In quell’occasione ad essere minacciato con un coltello era stato il gestore, il 47enne Giovanni Sammut. Due rapinatori con il volto coperto in un blitz fulmineo all’orario di chiusura lo avevano minacciato con una lama per farsi consegnare l’incasso della giornata: 1.300 euro spariti insieme ai malviventi. Più violenta invece era stata la rapina compiuta lo scorso 17 settembre ai danni del distributore di benzina Ego di Cella, in via Vico. Un bandito solitario, con il volto coperto da una calza scura, era entrato in azione alle 7.45 proprio quando il dipendente Marco Riatti, di 37 anni, stava contando gli incassi del fine settimana. E dopo averlo preso ripetutamente a calci e pugni in testa il rapinatore solitario era fuggito con almeno 10mila euro in contanti.
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