L’uso delle frequenze sonore per la rieducazione all’ascolto
GUASTALLA. L’istituto “Mario Carrara” di recente ha invitato, su richiesta della docente Angela Setti, Angela Padovani e Lucia Di Camillo del Centro di formazione linguistica Eteris di Faenza per...
GUASTALLA. L’istituto “Mario Carrara” di recente ha invitato, su richiesta della docente Angela Setti, Angela Padovani e Lucia Di Camillo del Centro di formazione linguistica Eteris di Faenza per illustrare a docenti e alunni il metodo Tomatis. Le frequenze sonore a fini terapeutici sono state oggetto di studi scientifici condotti dall’otorinolaringoiatra, professore e ricercatore Alfred Tomatis, che a partire dagli anni Cinquanta ha elaborato un metodo che utilizza l’udito per rieducare all’ascolto. Grazie a particolari oscillazioni di frequenze musicali, il metodo Tomatis agisce sul sistema nervoso centrale e, incrementando le diverse abilità cognitive, si dimostra un metodo efficace per intervenire sulla vasta gamma di disturbi specifici dell’apprendimento e difficoltà di linguaggio. Non solo, lo strumento ideato da Tomatis, “l’orecchio elettronico”, permette di agire anche sull’apprendimento in generale, velocizzando l’acquisizione di una lingua straniera o migliorando l’attenzione, la memoria e la concentrazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google