La notte brava che ha fatto infuriare i tifosi
Da giorni l’episodio del “Sali e Tabacchi” è al centro di commenti allo stadio e sui social network
REGGIO EMILIA. «A gennaio chi preferisce il Sali e Tabacchi all'impegno sul campo può anche andare …». Questo commento è stato scritto sotto un post su Facebook della Reggiana calcio. Uno dei tanti che fanno riferimento all’episodio della discoteca. Lunedì sera allo stadio, dopo la sconfitta nel derby con il Parma, molti spettatori inveivano contro alcuni giocatori, facendo riferimento al locale da ballo. I tifosi puntano il dito contro alcuni dei presenti, non contro tutta la pattuglia granata. I loro nomi sono indicati chiaramente nei post. «Stasera ronde al Sali e Tabacchi», ha scritto un sostenitore mercoledì, giornata clou nel locale di via Einstein.
La Reggiana calcio non ha preso al momento una posizione ufficiale sulla vicenda. Dalla società si limitano a dire che esiste un regolamento interno e c’è un accordo Lega-sindacato che consente di applicare, eventualmente, delle sanzioni. Poi ci sono le responsabilità individuali per i fatti penali (tutti da accertare) che non riguardano invece la società ma i singoli che eventualmente dovranno risponderne. Nessuno dei presenti all’episodio del 7 dicembre è stato messo fuori rosa nelle tre gare successive (gare dove, per la cronaca, i granata hanno raccolto tre punti sui nove a disposizione).
La società si è mossa informalmente per scusarsi per l’accaduto. Il diretto interessato, come detto, ha però rifiutato l’approccio perché il suo avvocato gli ha consigliato al momento di non rilasciare dichiarazioni. Una delegazione di via Mogadiscio, composta dal capitano Trevor Trevisan e alcuni dirigenti, ha incontrato la società di calcio dove gioca il 20enne ferito. Società che però non è parte in causa in questa vicenda e che a sua volta ha chiesto di restarne fuori. (j.d.p.)
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