Divieto di avvicinamento dopo l’aggressione alla moglie
BORETTO. Ha il divieto di avvicinarsi a moglie e figli, il pakistano di 42 anni arrestato martedì scorso per lesioni personali gravi. Quella sera la moglie 36enne, aiutata dal fratello, era fuggita...
BORETTO. Ha il divieto di avvicinarsi a moglie e figli, il pakistano di 42 anni arrestato martedì scorso per lesioni personali gravi. Quella sera la moglie 36enne, aiutata dal fratello, era fuggita in strada terrorizzata con l’ultima bimba di quattro mesi che ancora allatta, dopo un violento pestaggio, partito come un litigio per futili motivi.
La moglie si sarebbe lamentata perché l’uomo era poco presente in casa. In risposta, il marito l’ha picchiata dandole calci, pugni e una scarpa, massacrandola di botte davanti agli altri figli (la coppia ne ha sei).
A causa del pestaggio la 36enne, soccorsa dai carabinieri, era finita in ospedale con una prognosi di ben 40 giorni per diverse fratture, manifestando un forte timore nei confronti del marito, con il quale vive in un casolare di campagna assieme ai parenti di lui. Giovedì scorso in carcere si è svolta l’udienza di convalida per il 42enne, che ha risposto alle domande fornendo la sua versione dei fatti.
Il pm di turno, Maria Rita Pantani, ha sostenuto la pericolosità del soggetto e ha chiesto la custodia cautelare in carcere, mentre l’avvocato difensore Domenico Noris Bucchi ha chiesto l’applicazione di una misura cautelare non detentiva.
Il gip Antonella Pini Bentivoglio ieri ha sciolto la riserva, dimostrando di accogliere la tesi della difesa.
Il gip ha prescritto al 42enne di allontanarsi dall’abitazione familiare e di non farvi ritorno se non dietro autorizzazione, di non avvicinarsi ai componenti della famiglia e di non comunicare con nessun mezzo con loro, oltre all’obbligo di dimora nel Comune di Gualtieri, dove l’uomo lavora, e l’obbligo di firma all’autorità giudiziaria. (am.p.)
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