Il comitato “No McDonald’s” ritorna all’attacco sulla viabilità
Reggio Emilia: rumori fastidiosi, odore di fritto, smog e problemi di viabilità. Il comitato No McDonald’s Baragalla ritorna all’attacco dopo l’apertura del locale
REGGIO EMILIA. Rumori fastidiosi, odore di fritto, smog e problemi di viabilità. Il comitato No McDonald’s Baragalla ritorna all’attacco dopo l’apertura del locale, lamentando diversi problemi e chiede all’assessore Mirko Tutino di risolvere le criticità.
«La vocazione residenziale rischia di essere messa in crisi, soprattutto per gli orari dell'esercizio commerciale – spiega il comitato –. Il rumore degli impianti di riscaldamento può essere avvertito anche all'interno delle abitazioni di via Ricardo e di via Ardigò. Negli orari di grande afflusso chiunque può percepire l'odore di fritto proveniente dalla struttura. Le automobili in sosta al McDrive rimangono accese per tutta la durata del tragitto, alcuni clienti riferiscono di aver aspettato anche quaranta minuti prima di essere serviti. Lo smog prodotto dalle auto in coda sulla SS63 si somma ora a quello dei veicoli che attendono il proprio turno a meno di sette metri dalle abitazioni di via Ricardo. Le criticità che più ci spaventano riguardano la sicurezza – prosegue il comitato –. Il McDonald's è frequentato prevalentemente da famiglie con bambini piccoli e da ragazzi delle scuole secondarie che giungono a piedi dal polo di Rivalta. Senza un divieto di sosta su entrambi i lati, via Ricardo non può certo essere considerata sicura. La "timida" segnaletica orizzontale è oramai scomparsa in alcuni tratti, spesso le automobili occupano tale spazio senza troppi complimenti. Inoltre, se si osserva l'esercizio commerciale dalla statale 63 è facile accorgersi dell'assenza di una barriera fisica che impedisca ad un veicolo fuori controllo di "entrare" al McDonald's, finendo sopra alle macchine in sosta per il McDrive o schiantandosi contro le vetrate».
L’assessore Tutino risponde che «la viabilità come l’uso improprio della strada sono problemi che possono essere affrontati. Credo che questo problema sia avvertito dalla popolazione anche perché per diversi anni quella è stata un’area vuota. Quindi, chi vive lì percepisce in modo particolare l’arrivo di veicoli e persone. Se ci sono disagi verranno affrontati. Viabilità e zone verdi sono state ripensate in sede di progettazione – conclude Tutino – ma se non è sufficiente i problemi saranno presi in esami per trovare soluzioni».
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