Gazzetta di Reggio

Reggio

PalaEventi, c’è l’ok all’acquisto dell’area

PalaEventi, c’è l’ok all’acquisto dell’area

Reggio Emilia: via libera all’accordo preliminare per l’acquisizione di un terreno da 44mila metri quadrati alle spalle della Mediopadana

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Un terreno di circa 44mila metri quadrati in via Cavallotti, proprio alle spalle della Mediopadana, alla quale potrebbe essere collegata da un percorso pedonale già esistente, attraverso un varco aperto sotto l’autostrada del Sole. È questa l’area al centro di una trattativa di compravendita che vede in campo un pool di investitori impegnati nel progetto WeArena, il PalaEventi multifunzionale da circa 15mila posti al coperto che potrebbe sorgere in futuro nella zona di Mancasale. Un progetto del quale si vocifera da mesi, di cui erano stati rivelati contorni definiti soltanto nel giugno scorso, quando è stata divulgata una nota ufficiale dello studio legale Valeriani-Volta, a firma dell’avvocato Livia Bianchi. Una suggestione che nei giorni scorsi sembra aver compiuto un decisivo passo avanti, quando sarebbe avvenuta la firma del preliminare di acquisto del terreno – attualmente di proprietà della società Cattolica Costruzioni – individuato dagli investitori come il luogo logisticamente ideale dove far sorgere la struttura.

Un intervento dietro il quale si è ipotizzato in passato anche un coinvolgimento di Credem, che a giugno non ha nè confermato nè smentito l’interessamento, per un progetto che – qualora andasse in porto – sarebbe destinato a cambiare non solo il volto dell’industria reggiana dell’intrattenimento. Ma anche – e soprattutto – di una parte rilevante della città, quell’Area Nord su cui nei giorni il sindaco Luca Vecchi, proprio dalle pagine della Gazzetta, ha annunciato l’intenzione di aggiornare il master plan, in una nuova prospettiva di sviluppo. Rispetto al PalaEventi, finora il Comune è stato sempre alla finestra, escludendo comunque per l’Area nord interventi di natura residenziale tali da trasformare la zona in una sorta di Reggio 2. Discorso diverso, però, potrebbe esserci attorno al futuro Pala, che sorgerebbe in un terreno la cui destinazione d’uso sarebbe per attività produttive, in linea quindi con il progetto attualmente allo studio.

Quel che è certo, è che a incaricare lo studio legale Valeriani-Volta, nel giugno scorso, era stato «un primario player nazionale del settore dell’entertainment con particolari competenze nell’organizzazione di eventi live music».

Sempre nella nota diffusa in estate, inoltre, si aggiungeva che attorno al progetto «è maturato un crescente concreto interesse da parte di significative realtà cittadine». E che lo studio aveva presentato l’idea e i soggetti promotori «ai principali tavoli amministrativi ed istituzionali della città, riscontrandone il pieno consenso». La prima fase di lavoro ha così visto lo studio e i propri consulenti «attivi per raccogliere una preventiva manifestazione d’interesse al progetto da parte dei partner interessati, manifestazioni raccolte che successivamente sono state ufficializzate formalmente alla società di sviluppo costituita allo scopo». Quest’ultima, il 23 marzo scorso ha conferito alla multinazionale Repucom l’incarico di definire valori di mercato equi per tutti gli sponsor, oltre ad una analisi del settore musica dal vivo. Il 15 aprile, inoltre, lo studio “Politecnica” è stato incaricato di redigere uno studio di prefattibilità. Federico Spattini, ex amministratore della società Aeroporto, è invece il professionista incaricato di redigere il piano economico-finanziario. Un Pala che potrebbe rappresentare un’alternativa invernale al progetto dell’Arena Eventi al Campovolo, trasformando l’Area Nord in una cittadella della musica, attiva quattro stagioni su quattro. In passato, tuttavia, si è ipotizzato che nella struttura potesse trovare casa anche la Pallacanestro Reggiana, che potrebbe così contare su una capienza superiore a quella del PalaBigi anche quando saranno portati a termine i lavori di ampliamento in via Guasco.

Data la vicinanza allo stadio, su questo versante il Pala trasformerebbe l’Area Nord in una sorta di cittadella anche dello sport, in grado di raggiungere nel giro di un’ora un bacino di utenza ferroviaria stimata in circa otto milioni di persone. E potendo infine contare su un sistema di infrastrutture – come ad esempio i parcheggi – in parte Ègià presenti sia per i Petali che per lo stesso Mapei stadium-Città del Tricolore. (e.spa.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google