Gazzetta di Reggio

Reggio

Gli ortodossi georgiani a messa sotto la galleria Santa Maria

di Giuseppe Galli
Gli ortodossi georgiani a messa sotto la galleria Santa Maria

Reggio Emilia: da quattro anni chiedono a vescovo e Comune un luogo adatto alle cerimonie ma la mattina di Natale si sono dovuti ritrovare all’aperto per l’eucarestia

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REGGIO EMILIA. Quasi duecento persone sotto la Galleria Santa Maria, con un tavolino come altare e lo sguardo fisso sul vicino duomo, dall’altra parte di piazza Prampolini, dove i cattolici di Reggio hanno celebrato il Natale. Non c’era alcuna invidia, però, tra i cittadini georgiani residenti a Reggio che, da quattro anni, lottano per avere un luogo idoneo in cui pregare e dove celebrare la messa. La loro presenza sotto la suggestiva galleria, oltre a essere una necessità, ha rappresentato una sorta di protesta: insomma, una scelta dovuta che si è trasformata in opportunità per mostrare ai reggiani la loro condizione.

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Sono cristiani di religione ortodossa che, guidati dal prete archimandrita Michael Gurtskaia, di solito si ritrovano in una sala al piano interrato del palasport Bigi di via Guasco dove però, il giorno di Natale, avrebbero dovuto lasciare libera la stanza entro mezzogiorno, sacrificando e velocizzando la loro cerimonia.

Così, per non porre vincoli alla loro messa e, al tempo stesso, attirare l’attenzione su una necessità che non ha ancora trovato una soluzione, la comunità georgiana di Reggio – che si è da poco costituita nell’associazione parrocchia di Santa Trinità di Reggio Emilia – ha pensato di celebrare la messa in un luogo aperto.

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La comunità è ben rappresentata nella nostra provincia e per la totalità aderisce alla Chiesa apostolica autocefala ortodossa georgiana – spiega Iamze Rokhvadze, detta Marta, una portavoce della comunità – Considerando che la Chiesa Ortodossa è una comunione di chiese locali autocefale, chiese amministrativamente indipendenti con una propria liturgia, che si esprime in una propria lingua nazionale, è fondamentale che ogni chiesa ortodossa abbia un luogo di culto dedicato. E se è vero che nel cristianesimo “Dio è in ogni luogo” e l’assemblea dei fedeli è la condizione più importante, è pur vero che è importante che la nostra comunità georgiana possa avere un luogo di culto più adatto a questa funzione».

L’assegnazione di una chiesa per esercitare il proprio culto è avvenuta per tutte le comunità ortodosse presenti nella nostra provincia ma manca, nonostante le ripetute richieste, una risposta a quella georgiana. «Per fortuna domenica c’era bel tempo e non faceva nemmeno freddo – prosegue Marta – È stata una messa suggestiva, in un luogo molto bello, ma non capiamo perché nè il vescovo nè il Comune non prendano nemmeno in considerazione le nostre richieste».

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