Brindisi a La Vecchia per l’ultimo pane cotto dal Forno Lolli
Vezzano, dopo quasi 90 anni ha chiuso lo storico negozio I titolari: «Ci mancherà molto anche se il lavoro era duro»
VEZZANO. Ha chiuso lo storico forno Lolli. Sabato 24 dicembre si è infatti alzata per l’ultima volta la sua serranda. Così se ne va un autentico pezzo di storia de La Vecchia, “inghiottito” dalla globalizzazione commerciale dettata da super ed ipermercati tutti uguali, dove non ci si conosce e si perde quindi l’identità collettiva.
Un altro pezzetto di un mosaico che nei decenni ha segnato la tradizione gastronomica locale, con le sue profumatissime tere e pagnotte e le torte.
La lunga storia di questo forno paesano era cominciata 86 anni fa a La Brugna: erano stati Emma Manini e suo marito Rosolino Lolli i nonni degli attuali fornai, Marco e Stefania ad aprirlo con i figli Trento e Edmondo. Era un forno a legna, poi nel 1950 sempre Emma ed il marito, ne aprirono uno nuovo in centro a La Vecchia, quello che adesso ha chiuso. Oltre ad Emma ci hanno lavorato figli e nuore, fra i quali Edmondo e la moglie Irene Canossini. Nel 1972 Emma morì e la gestione passò a quest'ultimi, poi nel 1987 subentrarono Stefania e Marco aiutati dai genitori. Irene faceva le tere anche quando ormai la cecità l'aveva colpita. I due fratelli che per circa 30 anni hanno sfornato pane, sono stati ora costretti a chiudere: il forno che funziona a gasolio non è più all'altezza, ci sarebbe voluto un grosso investimento per continuare l’attività, ma i due fratelli non se la sentono di rischiare. La scelta di chiudere i battenti dicono «è stata dolorosa ma imprescindibile».
Alla vigilia di Natale, ultimo giorno, hanno organizzato un brindisi per ringraziare i tanti clienti che li hanno sostenuti e che per tanti anni sono andati a comprare il pane da loro. «Ci dispiace molto smettere – dicono gli ormai ex titolari – quella che era la nostra vita, sono più di 30 anni che a mezzanotte ci svegliamo per fare il pane e cuocerlo, è stata dura però sono stati anni stupendi. Ed ora non sentire tutte le mattine l’odore del pane appena sfornato sarà altrettanto dura». Stefania con l'anno nuovo aprirà (dedicandola ai genitori Edmondo e Irene e chiamandola non a caso il “Mondo di Irene”)una rivendita di pane e prodotti da forno che altri fornai produrranno per lei, mentre il fratello dovrà cercarsi un altro lavoro.
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