Capodanno, Reggiolo vieta i botti
Ordinanza del sindaco per la presenza di tanti cantieri. Sanzioni sino a 500 euro
REGGIOLO. Con un’ordinanza, l'amministrazione comunale ha deciso di vietare l'uso botti e fuochi d’artificio, di qualunque genere, nei centri abitati di Reggiolo, Villanova e Brugneto. Il provvedimento entrerà in vigore domani fino a martedì 3 gennaio 2017. Questo perché oltre agli infortuni causati dai fuochi ci sono ancora molti cantieri edili aperti per la ricostruzione post–sisma, ben 120 ancora attivi nel territorio, pertanto il Comune vuole tutelare la sicurezza dei cittadini. Lo sviluppo di incendi nei cantieri della ricostruzione, dove spesso si trovano sostanze chimiche facilmente infiammabili oltre a numerosi teli in nylon e materiali accatastati facilmente infiammabili, è infatti un rischio concreto. Ancor più a rischio sono i centri abitati dove i cantieri, oltre ad essere più numerosi, sono in molti casi collocati uno accanto all’altro, rendendo più facile l’estendersi di eventuali incendi.
Nel 2012, in via Matteotti, proprio lo scoppio di un petardo scatenò un incendio in un cantiere. Le violazioni all’ordinanza saranno punite con una sanzione che va da 25 a 500 euro con la possibilità di avvalersi del pagamento in misura ridotta, pari a 50 euro. All’accertamento della violazione scatta anche la sanzione accessoria amministrativa della confisca degli articoli pirotecnici. Qualora il fatto si sommi a uno o più illeciti penali il responsabile sarà deferito alla competente autorità giudiziaria. L'amministrazione ritiene comunque insufficiente il ricorso al divieto e alla sanzione e dunque si appella anche al senso di responsabilità dei cittadini. I botti, infatti, non solo costituiscono un problema di sicurezza, ma anche di disagio e disturbo della quiete pubblica quando utilizzati in modo incontrollato. Inoltre gli animali, ad ogni botto, subiscono un trauma. L’ordinanza ricorda che esiste un pericolo oggettivo anche nel caso di petardi in libera vendita.
«Nei centri abitati sono attivi ancora molti cantieri – spiega il sindaco Roberto Angeli – Anche i petardi in libera vendita rappresentano un rischio, perché sono comunque materiali esplodenti in grado di scatenare un incendio. Il divieto riguarda i centri abitati e non le aree rurali». (m.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
