Gazzetta di Reggio

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Caseificio svaligiato il giorno di Natale

di Elisa Pederzoli
Caseificio svaligiato il giorno di Natale

San Polo: i ladri approfittano dell’assenza del casaro per il pranzo e portano via circa 130 forme di Parmigiano Reggiano

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SAN POLO. Non c’è pace per i caseifici reggiani. Nemmeno il giorno di Natale i ladri di “oro giallo” si sono fermati. A farne le spese è stata la Latteria Pieve di via Pieve a San Polo d’Enza. Svaligiata domenica pomeriggio: la banda è riuscita a mettere le mani su circa 130 forme di Parmigiano Reggiano. Uno dei più grossi colpi degli u ltimi tempi.

«Eravamo usciti per il pranzo di Natale». È comprensibilmente abbattuto il casaro, Antonio Rabacchi, all’indomani dell’assalto. È toccato a lui, domenica pomeriggio verso le 17, fare l’amara scoperta al ritorno dai tradizionali festeggiamenti natalizi.

È stato proprio in quell’arco di tempo in cui lui e la famiglia si sono assentati dal caseificio che i ladri, puntualmente, sono entrati in azioni. Consci, evidentemente, di poter contare su di alcune ore per poter “lavorare” senza il timore di essere colti sul fatto.

«Hanno forzato la porta d’ingresso e hanno avuto accesso al magazzino» prosegue il casaro. Il resto è il solito copione: i ladri, evidentemente una banda composta da diverse persone, sono entrate in azione con forza e hanno portato via le forme che si trovavano ai piani più bassi delle scalere. «Forme di diverse stagionature, a partire da un anno» racconta il casaro. Per l’operazione si sono serviti di strumenti che hanno trovato in caseificio. Quindi, devono aver caricato il tutto su di un mezzo pesante, forse un furgone, che li attendeva nei pressi. Dopo di che, del tutto indisturbati, se ne sono andati con il loro carico di pregiato formaggio. Diretti verso i mercati neri del Parmigiano Reggiano, evidentemente rigogliosi e pronti ad accogliere partite di prezioso formaggio.

Una volta tornato a casa, al casaro non è restato altro da fare che chiamare il 112 e denunciare l’avvenuto furto.

I carabinieri sono intervenuti per un doveroso sopralluogo. Quindi, le indagini per cercare di risalire all’identità dei ladri sono partite. Sotto la lente degli investigatori finiranno presto le immagini dei sistemi di videosorveglianza installati sul territorio. Potrebbero aver immortalato il passaggio dei ladri o quanto meno di mezzi sospetti in un giorno di festa in cui sulle strade reggiane più che mezzi di lavoro erano in circolazioni auto di famiglie pronte a raggiungere le rispettive mete per festeggiare il Natale.

L’ennesimo colpo fa pensare che in azione sul territorio vocato al più famoso dei formaggi sia in azione una banda di specialisti, non è escluso pendolari, che prendono di mira i caseifici più vulnerabili dal punto di vista dei sistemi di sicurezza. Fin’ora si sono registrati assalti falliti, ma dove le latterie si erano dotate di avanzati sistemi di sicurezza, telecamere, allarmi, porte blindate. Dove non ci sono, purtroppo, i ladri hanno vita facile.

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