Divorate dalle fiamme 1.500 rotoballe
Novellara: danni per decine di migliaia di euro alla cooperativa Cila. Il presidente: «Nessuna ipotesi esclusa sulle cause»
NOVELLARA. Un incendio devastante che ha mandato letteralmente in fumo 1500 rotoballe e provocato danni per decine di migliaia di euro. È stata una giornata di Santo Stefano durante la quale la cooperativa Cila si è trovata di fronte a una conta dei danni molto amara, quella di quest’anno.
Intorno alle 15.30 di ieri, infatti, si è sprigionato un incendio che si è esteso con grande rapidità. Le fiamme sono divampate nell’area esterna della cooperativa in via Levata, all’altezza del civico 45. Le fiamme sono partite da una catasta di paglia in cui erano impilate a piramide 1500 rotoballe di paglia. Si tratta del secondo incendio alla Cila: il primo, l’estate scorsa, si era verificato in un fienile collocato in strada Boschi. Ieri al lavoro c’erano quattro squadre dei vigili del fuoco, da Reggio, Guastalla e Luzzara.
«Non sappiamo che cos’abbia provocato il rogo e, per questo non escludiamo nessuna ipotesi – afferma Graziano Salsi, presidente della cooperativa Cila – Quello che sappiamo di certo è che per colpa di questo rogo, sono andate letteralmente in fumo 1500 rotoballe, equivalenti a un danno fra i 55 e i 60mila euro. Ovvero, un danno ingente. È andata distrutta dalle fiamme un’intera catasta di rotoballe quadrate di paglia. Non sappiamo se si tratti di dolo, oppure se il rogo si sia verificato per cause accidentali. Capire come sia potuto avvenire non sarà semplice. La zona andata a fuoco è uno dei principali stoccaggi all’aperto della nostra cooperativa. Di certo, escludiamo l’autocombustione tra le cause che hanno portato al rogo. La paglia, infatti, è stata raccolta tra giugno e luglio». «Le rotoballe erano destinate agli allevamenti bovini. È possibile che l’incendio sia stato provocato da qualcuno che è passato e, probabilmente, ha abbandonato un mozzicone di sigarette - prova a ipotizzare - O, un’altra ipotesi potrebbe essere costituita da qualcuno entrato nello stabilimento. Non è il primo incendio per la cooperativa: la scorsa estate, tra luglio e agosto, in strada Boschi, sono andate in fiamme decine di migliaia di euro in un fienile collocato in un punto molto isolato. La volta scorsa il danno è stato superiore». Sul posto ieri anche i carabinieri.
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