«Gioia e pace, le parole chiave di Gesù»
Partecipata veglia natalizia, in duomo, celebrata dal vescovo Massimo Camisasca
REGGIO EMILIA. Gioia e pace sono le parole sottolineate dal vescovo di Reggio, monsignor Massimo Camisasca, durante l’omelia della veglia di Natale, celebrata nel duomo di Reggio – davanti a centinaia e centinaia di fedeli che hanno gremito la cattedrale – nella notte fra il 24 e il 25 dicembre.
«Gioia e pace – ha detto il vescovo – sono due delle parole più significative attraverso cui la liturgia della veglia natalizia, insieme alla parola “luce”, descrive l’esperienza e il significato del Natale. Il Natale è innanzitutto l’annuncio di una gioia, come ci ricorda anche il bellissimo brano di Isaia che è stato proclamato. Per comprendere questa gioia, che non descrive appena un sentimento o un’emozione, occorre mettere da subito questa parola in relazione con l’altra di cui parlavo all’inizio: pace».
«Che cos’è la pace? Ognuno di noi – ha risposto Camisasca – continua a sperimentare, anche dopo la nascita di Gesù, continue lotte, momenti di scoraggiamento, stanchezza, fatica. La pace che non avrà fine non coincide, dunque, con una vita tranquilla, con un idillio irenico da cui sia assente la drammaticità della vita. Evidentemente si tratta di un’esperienza molto più profonda, che non è in balia dei nostri sentimenti e degli avvenimenti che si succedono nella nostra esistenza, ma è il fondamento sicuro che ci permette di attraversare le tempeste della vita senza rimanerne schiacciati. La pace è l’opera della giustizia e nasce dal ristabilirsi del nostro dialogo con Dio che è la vera giustizia».
Il giorno di Natale il vescovo ha concelebrato la messa nella concattedrale di Guastalla, riaperta al culto in autunno dopo anni di chiusura, dovuti ai lavori di restauro.
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