La geografia dei cristiani stranieri a Reggio Emilia
REGGIO EMILIA. Gli ucraini cattolici, che seguono il rito bizantino e il calendario giuliano, celebrano le loro funzioni nella chiesa di San Giorgio, in via Farini. Mentre i copti egiziani possono...
REGGIO EMILIA. Gli ucraini cattolici, che seguono il rito bizantino e il calendario giuliano, celebrano le loro funzioni nella chiesa di San Giorgio, in via Farini. Mentre i copti egiziani possono utilizzare la chiesa di San Domenico, nell’omonima piazza, in centro storico a Reggio.
Gli ortodossi di lingua russa, in particolare i cittadini ucraini che vivono a Reggio Emilia e provincia, possono contare sulla chiesa di San Zenone, dove celebrano le loro funzioni ogni domenica, alle 10 e alle 15 e nei giorni feriali alle 14.30.
Gli ortodossi rumeni e moldavi possono partecipare alle funzioni religiose nella chiesa del Cristo, in piazzale Roversi 4, divenuta parrocchia della Chiesa ortodossa rumena.
In San Girolamo, invece, c’è la parrocchia ortodossa Sant’Iov di Potcyev, guidata dal protopresbitero Dimitri Nazarov.
Per le comunità straniere, sono poi previste celebrazioni eucaristiche dedicate, nelle varie lingue, in diversi luoghi e chiese della città: quasi tutti, dagli albanesi ai filippini, dalla comunità cattolica del Burkina Faso a quelle nigeriane e ghanesi, dalla comunità polacca a quella dello Sri Lanka, tutti possono contare su un luogo caldo e dignitoso in cui assistere alla messa.
Tranne i georgiani, che da quattro anni cercano di risolvere il problema e che, finora, non ci sono riusciti.
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