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Medaglia alla partigiana Pina celebrando la Costituzione

Medaglia alla partigiana Pina celebrando la Costituzione

GUASTALLA. Nei giorni scorsi, nella sala dell'Antico Portico di Palazzo Ducale, il Comune di Guastalla e la locale sezione Anpi hanno celebrato i 70 anni della Costituzione italiana. Ad aprire l'event...

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GUASTALLA. Nei giorni scorsi, nella sala dell'Antico Portico di Palazzo Ducale, il Comune di Guastalla e la locale sezione Anpi hanno celebrato i 70 anni della Costituzione italiana. Ad aprire l'evento è stato Stefano Storchi, presidente della sezione Anpi di Guastalla, che ha esposto la sua relazione titolata: “1946-2016: la nostra storia, il nostro futuro”.

Il momento clou si è registrato con la consegna della medaglia della Liberazione alla partigiana Annunciata Pazzi, appartenente alla 77esima Brigata Sap Fratelli Manfredi, da parte del sindaco Camilla Verona. «Abbiamo grande rispetto e riconoscenza per quello che ha fatto come partigiana – ha esordito il sindaco Verona – Sono state azioni fatte dalla parte giusta».

Annunciata, che il prossimo 14 gennaio compirà 93 anni, nome di battaglia “Pina”, dopo aver ascoltato le parole del primo cittadino si è commossa. Quasi timorosa e con grande umiltà ha chiesto se tutto ciò in cui aveva creduto o combattuto, col passare degli anni fosse stato dimenticato. Ma il giornalista della Gazzetta Tiziano Soresina, durante il suo intervento, ha detto, rivolgendosi ad Annunciata: «Il suo esempio non è caduto nel nulla. Oggi si lotta contro la mafia e ci vuole coraggio. Lo stesso dimostrato dagli investigatori, dai politici che hanno cercato di tenere la schiena dritta e dalle stesse vittime di mafia. E ci vuole pure coraggio a fare il mestiere di giornalista perché le intimidazioni non mancano». Dopo la cerimonia di consegna della medaglia all'ultima partigiana della famiglia Pazzi, Tiziano Soresina e Stefano Storchi hanno parlato del libro “Arte e Memoria. Pittori e scultori raccontano la Resistenza” con le foto curate da Fausto Franzosi. «Abbiamo voluto fare della Resistenza una base comune per uomini e donne che l'hanno vissuta direttamente o indirettamente – ha detto Storchi – Tutti ne hanno colto il senso di tormento. Non è un catalogo d'arte ma una riflessione di un pezzo fondante della nostra storia». E Soresina, appassionato di pittura naive, spiegando il contenuto del libro ha parlato delle schede di alcuni artisti tra cui quella di Udo Toniato, mentre Storchi si è soffermato su quella dedicata a Libero Tosi. (m.p.)

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