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Natale, cancelli chiusi al cimitero, «e mamma è rimasta sola»

Natale, cancelli chiusi al cimitero, «e mamma è rimasta sola»

La lettera di disappunto di un nostro lettore che ha perso la madre venerdì. «Non ho potuto rimanerle accanto in un giorno che lei amava così tanto»

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REGGIO EMILIA. «Scrivo queste due righe per esternare il mio disappunto e l’assurdità sul fatto che il giorno di Natale i cimiteri e le camere mortuarie rimangano chiusi quando, al contrario, alcuni centri commerciali siano aperti».

Inizia così la breve lettera di protesta, composta e civile quanto ferma e sacrosanta, di un lettore della Gazzetta, Stefano Ferretti, che il giorno di Natale non è potuto stare accanto alla madre, deceduta il 23 dicembre, per vegliarla. Il giorno di Natale, infatti, così come a Capodanno e a Ferragosto, i cimiteri Monumentale e di Coviolo Nuovo, restano chiusi, mentre sono regolarmente aperti tutti quelli del forese, dove anche nella giornata di domenica l’affluenza è stata altissima.

«Il giorno 23 dicembre – prosegue Ferretti – è venuta a mancare mia madre e i funerali si svolgeranno il giorno di Santo Stefano (ieri, ndr) quindi mi trovo impossibilitato ad andare alla camera mortuaria il giorno di Natale e poter stare con mia madre in questo giorno che lei amava così tanto».

Quindi, prosegue il nostro lettore, «ribadisco tutto il mio disappunto e rammarico per questa cosa. La gente, purtroppo, non può decidere quando morire e se uno muore il giorno prima di Natale ai suoi cari, a Reggio Emilia, non è permesso stargli vicino».

«Queste righe – conclude Stefano Ferretti – so che non cambieranno purtroppo nulla, ma almeno ho espresso il mio pensiero. Buon Natale».

Il nostro lettore Stefano Ferretti dà così voce a una lamentela che, da anni, coinvolge le tante persone che hanno un loro caro sepolto o tumulato nei due principali cimiteri della nostra città o, fatto ancora più doloroso, perdono un familiare o un amico nei giorni precedenti il Natale e non possono stare al suo fianco in un giorno che dovrebbe essere di festa.

«Se la chiusura per Ferragosto può essere anche accettata – è il commento dei più – diverso è non poter portare un saluto, un fiore, o piangere un proprio caro sulla sua tomba il giorno di Natale. Giorno in cui tutti vorrebbero aver accanto le persone alle quali si vuole bene».

Fermo restando che anche le persone che lavorano nei cimiteri hanno il diritto di festeggiare il Natale, la richiesta che viene avanzata è di poter tenere aperti i cimiteri almeno qualche ora, al mattino, magari dalle 8.30 alle 11.30, per poter conciliare le esigenze (e i diritti) di tutte le persone coinvolte. (g.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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