Reggio Emilia, 400 persone in piazza per fermare la guerra ad Aleppo
Il corteo e la fiaccolata, partiti da piazza Prampolini, hanno raggiunto il palazzo della prefettura, dove i promotori dell'iniziativa hanno consegnato un documento al grido "Basta guerre"
REGGIO EMILIA. Più di 400 persone, al grido "Basta guerre", sono scese in piazza per una fiaccolata. Il folto gruppo si è ritrovato in piazza Prampolini e, percorrendo via Emilia Santo Stefano, si è diretto verso corso Garibaldi, per raggiungere la sede della prefettura di Reggio Emilia.
I promotori della manifestazione si sono riproposti di consegnare al prefetto Raffaele Ruberto un appello, con richiesta di trasmetterlo al Governo italiano. Chiedono «l’immediato cessate il fuoco».
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Nel documento si chiede ancora l’apertura «di corridoi umanitari sicuri, presidiati dall’Onu, che consentano l’uscita in sicurezza dei civili». E ancora: «Il Governo italiano interrompa la fornitura di armi a tutti i paesi in guerra».
L’iniziativa, i cui primi firmatari sono Sara Bigi, Enrico Bini, Fausto Branchetti, Valda Busani, Antonio Campanini, Ramona Campari, Amabile Carretti, Nuccia Ciambrone, Antonella Festa, Francesco Gobetti, Fulvia Gueli, Francesca Manzini, Flavia Marconi, Saverio Morselli, Rosy Nardone, Daniela Pellacini, Elena Pezzarossi, Clara Leticia Pineiro, Pasquale Pugliese, Marcello Rinaldi, Fouzia Tnatni, Marco Vassalotti, Marga Maria Venturi si svolge sulla scia della #CivilMarchForAleppo, partita ieri da Berlino.
Tra i partecipanti alla fiaccolata, anche il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti e il presidente della Provincia Giammaria Manghi.
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