«Un sogno premonitore ha portato Kim a casa nostra»
Storia dell'adozione della bellissima meticcia al Dog Village di Quattro Castella. "Da anni nostra figlia chiedeva un cane a Babbo Natale"
QUATTRO CASTELLA (REGGIO EMILIA). «Kim è con noi grazie a un sogno premonitore». È Chiara Grazzini a raccontare come la bellissima meticcia nera che era ospite del Dog Village di Montecavolo è arrivata a casa loro. «Mia figlia voleva un cane da tanto tempo. Un giorno mio marito si è fermato al canile e l’ha vista. Quando è tornato era convinto. Io, che non ho mai avuto cani, ero indecisa. Ma di notte ho sognato che per colpa della mia incertezza, aspettavamo troppo e al canile l’avevano già data via. Quando mi sono svegliata, abbiamo chiamato subito il canile affinché la dessero a noi» confida. Fino a che un giorno hanno portato anche la figlia Francesca, di 13 anni, a vedere Kim. «Ma non le abbiamo detto dove andavamo. Quando ha capito è esplosa di gioia». racconta mamma Chiara. E quando Francesca ha visto la cagnolona, la felicità è stata ancora più grande. «Mi chiedevo come avrebbe reagito. Beh, è stato un colpo di fulmine» assicura.
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Per la piccola è stato un sogno realizzato dopo tanto, tanto tempo. «Era da dieci anni che lo chiedeva nella letterina di Babbo Natale - confida la mamma - Quando ha scoperto la verità su Babbo Natale, ci ha detto: ecco perchè non me lo porta mai!». Ricordi passati. Perchè ora Kim è a tutti gli effetti parte della famiglia. Un componente importantissimo. «Era quello che ci mancava - dice ora Chiara - È un cane che ha bisogno di affetto, buonissimo. Uno spettacolo!».
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