«Nessun aiuto nella gestione degli impianti»
Ventasso, altolà del sindaco agli operatori in difficoltà senza la neve: «Sì all’appoggio per gli eventi»
VENTASSO. L’apertura delle stazioni sciistiche in tempo per le festività natalizie ha portato diversi appassionati sul crinale. Il comprensorio di Cerreto Laghi è stato quello che è riuscito ad allestire il maggior numero di percorsi, anche grazie agli investimenti condotti nei mesi scorsi sui nuovi cannoni spara neve, ma si è trattato davvero di una impresa. «Vogliamo sottolineare l'impegno della società che in condizioni davvero difficili – spiegano dalla Turismo Appennino, società proprietaria della stazione – sia lavorative che economiche, sta facendo l'impossibile per garantire agli appassionati la possibilità di praticare il loro sport preferito». Uno sforzo che forse non avrà nemmeno un pieno ritorno economico, visto il dispendio necessario di energia elettrica e risorse idriche per ottenere l’innevamento artificiale.
Un innevamento che però non si propone come un richiamo irresistibile per tutti gli sciatori: ce ne sono molti che se non arriva una bella nevicata naturale non prendono in considerazione di recarsi nelle stazioni. La società Turismo Appennino ha fatto presente l’attuale situazione di difficoltà, legata al cambiamento climatico che appare ormai una costante, chiedendo l’interessamento anche da parte del Comune di Ventasso a sostegno della stazione di Cerreto.
«È dal mese di agosto che ho iniziato a incontrare gli operatori turistici e commerciali di Cerreto – aggiunge il sindaco Antonio Manari – e ho avuto modo di spiegare loro che per iniziative di promozione del territorio, progetti che prevedano attività che animino il paese e che servano anche a farlo conoscere maggiormente, le possibilità di aiuto ci sono. Per sostenere direttamente la gestione degli impianti, invece, non sono possibili aiuti dal Comune: ormai una partecipazione del settore pubblico in impianti di risalita è rimasta in pochissime stazioni. Purtroppo mi risulta che la maggior parte degli impianti di risalita italiani, a parte qualche stazione alpina, sia in perdita, e anche il clima pone grossi ostacoli: oggi ad esempio sembra una giornata di primavera inoltrata. Forse si tratta di cicli e magari torneranno inverni freddi e nevosi, ma bisogna anche ipotizzare che questo non succeda, e quindi l’unica soluzione è prolungare la stagione e costruire capacità attrattiva anche in autunno e primavera, dato che i risultati dell’estate già oggi sono interessanti». In questi giorni la stazione continua ad essere aperta e fruibile, nonostante le temperature pongano difficoltà davvero elevate: a Cerreto anche ieri sono stati superati i 12 gradi con punte di 14 – 15. Lo skipass viene offerto a 15 euro.
Anche a Febbio le alte temperature creano seri problemi, ma è stato comunque possibile allestire il campo scuola, che ha già visto arrivare numerose famiglie.
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