Gazzetta di Reggio

Reggio

guastalla, l’annuncio nell’anniversario della morte

«Una giornata di riflessione sulla figura di Quarto Camurri»

«Una giornata di riflessione sulla figura di Quarto Camurri»

GUASTALLA. «Il 25 aprile 2017, in occasione del 72°anniversario della Liberazione, il circolo Anpi di Guastalla insieme all'amministrazione comunale, organizzerà una giornata di riflessione sulla...

2 MINUTI DI LETTURA





GUASTALLA. «Il 25 aprile 2017, in occasione del 72°anniversario della Liberazione, il circolo Anpi di Guastalla insieme all'amministrazione comunale, organizzerà una giornata di riflessione sulla figura di Quarto Camurri con il coinvolgimento delle scuole».

Questo l'annuncio di Stefano Storchi, presidente della sezione Anpi di Guastalla, che, ieri mattina, è intervenuto alla cerimonia di commemorazione di Quarto Camurri, guastallese, fucilato a 22 anni nel 73esimo anniversario della morte avvenuta il 28 dicembre 1943. Con lui furono assassinati i sette fratelli Cervi. Alla cerimonia erano presenti il vicesindaco Ivan Pavesi, il presidente del consiglio comunale Gabriele Maestri, insieme all’assessore alla Cultura Gloria Negri e ai consiglieri di “Guastalla Bene Comune” Paolo Dallasta, Raffaella Leonardi e Amanda Cavaletti oltre al consigliere di “Per Guastalla”, Vincenzo Iafrate. Presenti il sindaco di Campegine Paolo Cervi, l’assessore alla Cultura del Comune di San Martino in Rio Matteo Panari. Tra le rappresentanze militari il Corpo di polizia dell'Unione Bassa Reggiana, con il gonfalone della città di Guastalla e i carabinieri della locale stazione. Hanno partecipato alla cerimonia anche i familiari di Camurri: le nipoti Catia e Zora.

Tutti gli intervenuti hanno sottolineato l'importanza della memoria della Resistenza che costituisce un ingente patrimonio morale, culturale, etico, da difendere e valorizzare. «Non sono state sette vittime più una. Quarto Camurri è stata l'ottava vittima della rappresaglia fascista – ha detto ancora Storchi - Sapeva che mettersi contro il regime fascista avrebbe rischiato la morte. Quando disertò ed entrò in contatto con la “banda” di Aldo Cervi in montagna, nei pressi del Monte Ventasso, sull’Appennino reggiano. Quarto Camurri, appena 22enne condivise con i Cervi il loro tragico destino: arrestato nella loro casa il 25 novembre 1943, venne fucilato insieme ai sette fratelli Cervi: Agostino, Aldo, Antenore, Ettore, Ferdinando, Gelindo e Ovidio, il 28 dicembre». Dopo gli interventi, un momento di raccoglimento e la deposizione di una corona d'alloro sulla tomba. (m.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google