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Coopservice macina ricavi e punta a un 2017 in crescita

Coopservice macina ricavi e punta a un 2017 in crescita

Approvato il budget: l’anno prossimo giro d’affari a 541 milioni di euro (+7,9%) Olivi: «Più forti nei settori ad alto valore aggiunto come logistica ed energia»

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REGGIO EMILIA. Roberto Olivi può sfregarsi le mani. Il presidente in sella a Coopservice sa di avere una delle realtà meglio posizionate nello scacchiere cooperativo reggiano e italiano. Anche il 2017, infatti, sarà un anno di leggera crescita economica e di rafforzamento delle politiche di welfare aziendale per la cooperativa, uno dei principali operatori nazionali nella fornitura di servizi alle imprese e alle comunità. Coopservice prevede di chiudere il 2017 con un fatturato di 456,5 milioni, con una crescita del 3,9% rispetto ai 439 milioni di euro dell’ultimo bilancio approvato (2015). Una tenuta rispetto a un contesto, quello cooperativo, che nell’edilizia perde pezzi segnando così l’avanzata delle ex sorelle “minori”, Coopservice e Cir food, che stanno salendo ai primi posti accentrando soldi, potere e infuenze. Considerando anche il volume d’affari di Gesta, rilevata dal Ccpl e attiva nell’Energy & Facility Management, la crescita prevista nel 2017 per Coopservice sarà del 7,9% a 541 milioni di euro (502,5 milioni di euro nel 2015). Una previsione per il 2017 che sale ad oltre 800 milioni di euro se si includono tutte le società controllate, tra le quali Servizi Italia, quotata in Borsa e vera gallina dalle uova d’oro nel gruppo dei servizi che ha sede a Pratofontana. Anche l’occupazione si conferma in tendenziale crescita. Il dato occupazionale di novembre 2016 si attesta a 13.868 unità (+4,4% sul 2015) e le previsioni di budget confermano questo trend. «Coopservice continua a crescere, in linea con le previsioni del piano industriale, consolidando le attività nei settori tradizionali e creando nuove opportunità in settori a più alto valore aggiunto, quali la logistica del farmaco e l’energy & facility management – dichiara Roberto Olivi, presidente di Coopservice – Il contesto economico è migliore rispetto agli anni passati, ma la ricerca di efficienza aziendale è continua per far fronte da un lato alla crescita del costo del lavoro, dall’altro alla riduzione degli importi delle gare pubbliche. L’operazione di diversificazione e di riequilibrio delle fonti di ricavo, avviata nel 2015, sta dando quei buoni risultati che ci consentono di avere nuovi soci e creare buona occupazione. La grande dimensione – aggiunge Olivi – non snatura il nostro essere cooperativa a mutualità prevalente. Lo scambio mutualistico che ci vede impegnati nel garantire il lavoro dei soci alle migliori condizioni possibili resta il principio cardine del nostro operato». Le previsioni di crescita sono contenute nel budget 2017, approvato dai soci della cooperativa in otto assemblee territoriali e nel corso dell’assemblea generale dei delegati che si è tenuta a Reggio Emilia. Alle assemblee hanno partecipato (direttamente o per delega) 2.042 soci, confermando l’alto tasso di partecipazione in una cooperativa di dimensioni nazionali. (e.l.t.)

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