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guastalla, PiantaGione a SAN ROCCO

Droga, la 40enne resta libera Il Riesame respinge il ricorso

GUASTALLA. La cinese 40enne Lin Aihua era all'interno del casolare di via Manfredini 8 a San Rocco di Guastalla al momento del blitz della polizia municipale che il mese scorso ha portato al...

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GUASTALLA. La cinese 40enne Lin Aihua era all'interno del casolare di via Manfredini 8 a San Rocco di Guastalla al momento del blitz della polizia municipale che il mese scorso ha portato al ritrovamento di 76 chili di marijuana già pronti e 668 piante.

Dopo tre giorni in carcere – con l’accusa di detenzione e coltivazione di sostanze stupefacenti con l’aggravante dell’ingente quantità – era stata liberata dal gip Giovanni Ghini. E indagata a piede libero la 40enne rimane tuttora, visto che il Riesame di Bologna – di recente – ha ritenuto inammissibile il ricorso presentato dal pm Valentina Salvi che coordina le indagini e ritiene la donna l’effettiva custode di tutta quella droga, da qui il rinnovo della richiesta di carcerazione. Ma per i giudici bolognesi non sono stati portati nuovi elementi per “aggredire” la tesi difensiva. «La mia assistita – spiega l’avvocato Ernesto D’Andrea – dice che faceva solo le pulizie nell’appartamento a fianco dello stabile in cui è stata trovata la marijuana. Anche un testimone sentito dalla procura ha confermato la sua versione. La donna ha anche raccontato che sentiva una forte puzza, ma le era stato risposto che derivava da piante mediche destinate alla Cina».

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