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Medico arrestato per abusi Altre tre denunce a Reggio

di Leonardo Grilli
Medico arrestato per abusi Altre tre denunce a Reggio

Il chirurgo è sotto accusa a Parma per essersi approfittato delle sue pazienti Le ragazze si sono rivolte alla Caramella Buona, Mirabile: «Centinaia di vittime»

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REGGIO EMILIA. Si allarga in tutta Italia il caso del noto chirurgo bariatrico Gianfranco de Lorenzis, arrestato dalla procura di Parma il 22 dicembre scorso con pesanti accuse di ripetuti abusi sessuali su alcune pazienti che si erano rivolte a lui per curare l’obesità.

Dopo le prime denunce di sette donne, fra le quali una minorenne all’epoca dei fatti residente proprio a Reggio Emilia, la procura sarebbe risalita a molte altre pazienti molestate e ora, a seguito della notizia dell’arresto del professionista, si sono rivolte all’associazione La Caramella Buona Onlus altre tre donne, fra i 30 e i 45 anni, che si dichiarano vittime del chirurgo. Salgono attualmente quindi ad oltre venti le pazienti che testimoniano presunte violenze durante le visite che il medico svolgeva, fino al giorno dell’arresto eseguito da carabinieri, prima nella Clinica di Parma e poi nel suo studio privato a Brescia.

Le nuove presunte vittime si sono rivolte alla tutela legale specializzata della onlus sono di Reggio Emilia, Modena e Piacenza, mentre altre hanno contattato l’associazione da fuori regione.

«Le nuove testimonianze che stiamo raccogliendo – dichiara il presidente Roberto Mirabile – confermano, quando ritenute attendibili in fase giudiziaria, il quadro già allarmante che ha portato il chirurgo in questione a finire in tribunale. Queste donne, di varie età, non si conoscono fra di loro e raccontano però abusi simili e parole ripetute dal medico, al quale si erano presentate fiduciose di ottenere una cura ad un disagio fisico e psicologico, l’obesità».

Un modo di agire che faceva leva sulla vulnerabilità delle vittime e sulla grande capacità di convincimento del medico.

«Una ragazza in particolare testimonia di una allucinante visita ginecologica invasiva effettuata senza alcun motivo – continua Mirabile – mentre un’altra ha subìto un terribile trattamento proprio pochi giorni prima dell’arresto del chirurgo. Si parla addirittura che le vittime in tutta Italia potrebbero essere centinaia negli anni, di tutte le età e dovremmo capire quale era la posizione del medico all’interno dei Testimoni di Geova, realtà che pare lo abbia espulso anni addietro, a seguito proprio di episodi discutibili avvenuti in sede di visite mediche anomale». Quello che si chiede ora all’ordine dei medici, conclude il presidente, è «come sia stato possibile che questo chirurgo abbia continuato ad abusare nella città di Brescia anche pochi giorni prima dell’arresto che ha messo fine a questa tragedia».

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