Reggio-Cutro, un nuovo libro su emigrazione e ’ndrangheta
REGGIO EMILIA. Si intitola “Cutro-Reggio Emilia. Dall’emigrazione alla crisi economica” il libro di Antonio Migale, edito da Csa Editrice. Dopo una parte introduttiva in cui si parla del primo...
REGGIO EMILIA.
Si intitola “Cutro-Reggio Emilia. Dall’emigrazione alla crisi economica” il libro di Antonio Migale, edito da Csa Editrice. Dopo una parte introduttiva in cui si parla del primo cutrese arrivato a Reggio Emilia, l’autore fa un excursus sulla storia della città. Reggio diventa ricca ancora prima del boom economico, grazie agli operai delle Reggiane. A cavallo degli anni ’60 e ’70, i giovani di Cutro, paese della Calabria ionica, attratti dall’esperienza, a metà tra mito e realtà, di quel giovane emigrato, lasciarono il paese natio e andarono nella città emiliana per migliorare le loro condizioni di vita e realizzare i loro sogni. Il sogno di un cutrese di Reggio Emilia è avere il figlio professionista e un cantiere in proprio. Negli anni ’80 una legge dello Stato porterà al Nord esponenti criminali che attecchiranno con le loro organizzazioni. A partire degli anni ’90 la comunità cutrese viene messa sul banco degli imputati. Cresce una forma di razzismo indotta dalla paura delle infiltrazioni della ’ndrangheta, che è andata negli anni aumentando e che l’autore cerca di analizzare invitando anche la politica e l’associazionismo ad aiutare reggiani e cutresi a incontrarsi di più.
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