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Trasporti, per Tper quarto bilancio in utile

Trasporti, per Tper quarto bilancio in utile

Nel triennio l’azienda regionale mette sul piatto investimenti autofinanziati per 132 milioni di euro

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REGGIO EMILIA. Quarto esercizio consecutivo chiuso in utile per Tper, l'azienda dei trasporti pubblici dell’Emilia-Romagna e che gestisce anche i treni locali tra Reggio e provincia. La società, fondata ormai cinque anni fa, serve con i suoi 2.700 dipendenti una vasta rete in Regione. Intanto, le multe calano senza diminuire i controlli a bordo, così come crescono gli occupati interni e si avanza su «Emilio», il nuovo mezzo crealis nato dalle ceneri del Civis. Il preconsuntivo approvato dal cda procede per il 2016 verso un risultato netto di cinque milioni di euro (erano 7,4 nel 2015), in aumento rispetto alle previsioni di budget di oltre due milioni anche se in calo, al momento, rispetto all’utile dell'anno scorso. In attesa dei dati definitivi nei prossimi mesi, si tratta di un risultato in ogni caso «significativo» perché «collegato all'incremento di investimenti registrato nel 2016», ha detto Giuseppina Gualtieri, presidente di Tper, ricordando sul punto anche il programma interno per migliorare la qualità dei mezzi all’insegna di «sostenibilità ambientale e innovazione».

Il piano industriale 2016-2018 prevede investimenti lordi pari a 294 milioni di euro, di cui 132 in autofinanziamento. Tra gli altri numeri, si profila un aumento dei ricavi da gennaio a novembre (+3%) grazie in primis alla crescita graduale dei passeggeri, già aumentati dell'11% nel bacino di Bologna e Ferrara negli ultimi tre anni. In questo quadro, arrivano numeri positivi sull’occupazione, visto il turnover nazionale per i lavori usuranti: «Nel 2016- riepiloga la presidente Tper- abbiamo assunto 94 persone, prevalentemente autisti e macchinisti, a tempo indeterminato al 98%. Un segno importante. E anche già ad inizio 2017 registreremo nuove assunzioni, diciamo prudenzialmente 50, perché stanno esaurendosi le graduatorie che avevamo a disposizione da anni di nuovo per autisti e macchinisti». Sul capitolo “portoghesi”, dall'anno scorso continua la riduzione delle sanzioni: «E i controlli sono aumentati, la lotta all’evasione dà quindi i risultati sperati. È importante la validazione obbligatoria nazionale: noi ancora non sanzioniamo, prevedendo invece diversi concorsi a premi per chi valida. Per chi non paga valgono le solite sanzioni, come sempre», osserva Gualtieri in conferenza e a margine, a fianco dei dirigenti Paolo Paolillo (direttore) e Fabio Teti (direttore amministrativo). Con quasi 85 milioni di euro dalla vendita dei biglietti nel 2016, in cinque anni il tasso di evasione si è quasi dimezzato, dal 9% del 2012 (quando le sanzioni erano 60.000 all'anno) al 4,5% di questi mesi. Si superano i tre milioni di passeggeri controllati nel 2016 (ottobre-novembre); oltre 200.000 le sanzioni nel bacino Tper.

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