Dall’Europa niente fondi per il recupero della Rocca
Reggiolo: va male la partecipazione al bando. Il sindaco: «Ci speravamo» Intanto ieri accesa la nuova illuminazione per il monumento-simbolo
REGGIOLO. Reggiolo saluta il nuovo anno illuminando il simbolo della città: la Rocca medievale. Ieri mattina, durante un’esercitazione dei vigili del fuoco del comando di Reggio Emilia e del nucleo Saf, sul mastio sono state installate luminarie a led. Una impresa resa possibile dalla partecipato anche dei Volontari per Reggiolo (Vpr) coordinati da Mario Bertazzoni. Ma c’è una cattiva notizia sulla Rocca: è andato male il bando europeo a cui il Comune ha partecipato sperando di ricevere fondi per la ricostruzione. Così, il recupero del monumento-simbolo finisce ancora più lontano.
Questa’iniziativa costituisce senza dubbio un segno importante della collaborazione e dell’amicizia tra vigili del fuoco e il Comune di Reggiolo, che si è reso disponibile ad accogliere le esercitazioni.
Dopo aver lavorato per l’emergenza sisma nel 2012, i vigili del fuoco hanno continuato a monitorare gli edifici reggiolesi danneggiati dalle scosse. Nel corso del 2016 hanno anche controllato la sicurezza dei tiranti collocati in edifici quali palazzo Sartoretti, alla Rocca e alla chiesa di Santa Maria Assunta.
L'amministrazione comunale ha partecipato al bando Por Fesr asse 5, approvato dalla Regione lo scorso gennaio, pensando alla valorizzazione della Rocca medievale. Purtroppo però il progetto non è stato ammesso. Il bando aveva lo scopo di finanziare, con fondi europei, interventi sui beni culturali per la valorizzazione delle risorse artistiche, culturali ed ambientali che, per rilevanza strategica, erano in grado di migliorare la competitività turistica del territorio.
Per tanto, la Rocca attualmente è inagibile a causa dei danni provocati dal sisma del maggio 2012. È il monumento storico che, da sempre, è il simbolo del paese, luogo destinato agli eventi culturali, alle iniziative pubbliche e private, ma a distanza di oltre quattro dal sisma, salvo la messa in sicurezza, non sono stati ancora effettuali interventi per il suo recupero.
Era stato elaborato un progetto che prevedeva, come primo passo, la riapertura parziale del cortile interno per realizzare una struttura vetrata capace di divenire un centro congressi e di eventi culturali a disposizione di tutto il territorio per svolgere varie attività.
«Al momento non possiamo che sperare ancora nei fondi per la ricostruzione del dopo terremoto – spiega il sindaco Roberto Angeli – La Regione non li ha ancora assegnati e poi dovranno essere ripartiti tra i vari Comuni del cratere sismico. Peccato perché speravamo nel bando “Por Fesr asse 5” per poter iniziare, seppur a lotti, i necessari lavori di restauro del nostro monumento». (m.p.)
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