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Dopo la “strage” sono spariti tutti i conigli

Dopo la “strage” sono spariti tutti i conigli

Al parco Il Diamante non ci sono più esemplari. Si attende l’esame definitivo dei veterinari dell’Ausl

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REGGIO EMILIA. I conigli nel parco Il Diamante non ci sono più. Delle decine di esemplari che da tempo vivevano nell'area verde di 18mila metri quadri compresa fra le vie Gorizia, Danimarca e Bulgaria, nella periferia Ovest della città, oggi ne restano solo quattro o cinque. Una tragica scoperta avvenuta all'improvviso, da un giorno all'altro. «Sono andato al Diamante - racconta affranto un appassionato di conigli - e non ne ho visto nemmeno uno. Mi sono messo a cercare, sono andato nel bosco, ma nulla. Per vedere tre o quattro esemplari ho dovuto faticare, qualcuno deve averli portati via non c'è altra spiegazione, erano decine». Questa notizia arriva pochi giorni dopo la strage che ha colpito proprio quella colonia, che discende da alcuni esemplari domestici abbandonati dai padroni nella zona dell’Acquedotto. La proverbiale prolificità di questa specie ha fatto sì che in poco tempo il parco del Diamante fosse occupato da decine e decine di bestiole, divenute una vera attrazione. Bestiole che, appunto qualche giorno fa, hanno cominciato a morire. Erano per tutti una compagnia piacevole e innocua, e se ne lamentava soltanto qualcuno che, passeggiando con il cane, stentava a trattenerlo dal correre all'arrembaggio delle timide prede. Poi le analisi dell’Ausl hanno chiarito il mistero: i veterinari dell'Istituto zooprofilattico sperimentale, che hanno esaminato le carcasse, hanno ipotizzano che la morìa sia dovuta a una malattia emorragica virale, che colpisce esclusivamente i conigli ed è mortale nell'80-100% dei casi, se gli animali hanno più di due mesi di vita e non sono stati preventivamente vaccinati.

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