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«I pensionati in difficoltà stanno aumentando»

«I pensionati in difficoltà stanno aumentando»

Lasagni (Fnp Cisl Emilia Centrale): «Il 2016 si chiude con un bilancio allarmante per troppe famiglie e anziani. Bisogna “dare” più che riscuotere da chi è in crisi»

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REGGIO EMILIA.

Bisogni crescenti contro risorse decrescenti. Una bel guaio, soprattutto per le fasce deboli che annaspano nella lunga crisi, come afferma la Cisl. «Un 2017 che guardi alle persone maggiormente in difficoltà. Perché questo 2016 si chiude con un bilancio comunque difficile per troppe famiglie, anziani e pensionati che sono in difficoltà». Ad affermarlo è Adelmo Lasagni, segretario della Federazione nazionale pensionati (Fnp) Cisl Emilia Centrale che esprime alcune valutazioni a pochi giorni alla fine dell’anno. «La nostra attenzione – prosegue il segretario - è per le fasce più deboli che, a discapito delle percentuali del Pil o del reddito pro capite, sono numericamente aumentate. Guardare ai numeri dell’economia come media, fa perdere di vista una forbice che si apre. Il tema della ridistribuzione della ricchezza va affrontato con maggior determinazione per sovvertire un modello di economia che vede i ricchi sempre più ricchi con il conseguente aumento di coloro che hanno meno. È con questo spirito che negli ultimi 12 mesi abbiamo espresso un forte impegno per difendere i diritti dei nostri pensionati».

Pochi giorni fa la Regione Emilia-Romagna ha dato il via libera la reddito di solidarietà: fino a 400 euro al mese per una bacino di 80mila poveri in regione. Ma basterà? «Guardando indietro, siamo felici di accorgerci che c'è qualcosa in più rispetto agli anni scorsi: grazie alla tenacia e alla strenua difesa dei nostri principi, siamo riusciti a raggiungere un traguardo importante nel nostro cammino - dice Lasagni - dopo 10 anni abbiamo trovato un accordo col governo che permettesse di “dare” ai nostri pensionati piuttosto che riscuotere qualcosa da loro. L'accordo sulle pensioni rappresenta un punto non di arrivo, ma di ripartenza da ciò che abbiamo perseguito a quello che vogliamo e crediamo si possa ancora fare per i nostri pensionati. Siamo determinati nel raggiungere risultati concreti sulle questioni rimaste aperte: si parte dallo scorporo della previdenza dall’assistenza, alla rivalutazione delle pensioni e altre ancora. Senza mai dimenticare l’importanza di rivedere il sistema fiscale con una seria lotta al fenomeno dell’evasione che toglie risorse fondamentali per sostenere il welfare sociale ed è estremamente importante sottolineare il bisogno di garantire sostegno al welfare perché purtroppo le situazioni di difficoltà sono in aumento».

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