La piccola Cervarolo “adotta” una famiglia colpita dal terremoto
Villa Minozzo: la Pro Loco ha portato 2.500 nelle Marche Il commovente incontro con chi ha perso tutto nel sisma
VILLA MINOZZO. Consegnare 2.500 euro a una famiglia che ha perso tutto a causa del terremoto: casa, lavoro, certezze. È una donazione preziosa quella che da una piccola borgata appenninica vola sino a un paesino del Centro devastato dal sisma.
Da Cervarolo di Villa Minozzo a Capodacqua di Arquata del Tronto. È questo il viaggio che ha compiuto la solidarietà. Nei giorni scorsi la comunità di Cervarolo ha consegnato 2.500 euro alla famiglia Fabrizi, che vive a Capodacqua, una comunità di soli 28 abitanti completamente rasa al suolo dalle violentissime scosse dei mesi scorsi. Il nucleo famigliare è composto da Giacomo, che ha moglie, un figlio 19enne e uno 17enne e una mamma anziana. Con il terremoto hanno letteralmente perso tutto, la casa e il lavoro, che si svolgeva nelle zone devastate, e si trovano in condizioni molto difficili. Come già per il terremoto dell’Emilia del 2012, la Pro Loco di Cervarolo e tutti gli abitanti si sono mobilitati per raccogliere fondi e aiutare così chi vive momenti complicatissimi. Sono stati raccolti oltre 2.500 euro e – grazie al maresciallo Albanese dei carabinieri di Arquata del Tronto – è stata individuata la famiglia. Una delegazione di Cervarolo ha raggiunto le Marche e ha consegnato direttamente i soldi ai Fabrizi, dopo oltre 500 chilometri di viaggio. La cerimonia si è tenuta nella caserma dei carabinieri di Acquasanta Terme, il paese dove la famiglia è stata portata dopo la scossa e dove risiede attualmente in un albergo. L’incontro è stato segnato da lacrime di commozione da parte dei Fabrizi, colpiti dal gesto di persone da loro tanto lontane. (adr.ar.)
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