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Montecchio, la Croce Arancione dona due nuovi defibrillatori

Montecchio, la Croce Arancione dona due nuovi defibrillatori

MONTECCHIO. La Croce Arancione di Montecchio ha donato altri due Dae, defibrillatori semi automatici, al centro diurno di Montecchio e al Carlo Sartori di San Polo. La consegna, avvenuta domenica...

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MONTECCHIO. La Croce Arancione di Montecchio ha donato altri due Dae, defibrillatori semi automatici, al centro diurno di Montecchio e al Carlo Sartori di San Polo. La consegna, avvenuta domenica durante il pranzo di Natale, rientra nei festeggiamenti del 35esimo anniversario della Croce Arancione, condotta da Antonio Spaggiari, che prosegue dunque la lunga scia di donazioni.

Alla presenza degli ospiti e dei loro familiari, al Sartori hanno festeggiato l’Arancione – rappresentata dallo stesso Spaggiari e dalla vice, Cristina Fantesini – il presidente delle due strutture che hanno ricevuto i defibrillatori, Azio Castagnetti, il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, la direttrice della struttura Vanja Guidotti, la responsabile dell’area socio-assistenziale Simona Garretto, l’assessore Mara Gombi e Lorena Morini del centro diurno di Montecchio.

Un dono bene accetto dalle due strutture, che ora, anche attraverso la formazione degli operatori che avverrà nelle prossime settimane, posseggono importanti strumenti per intervenire prontamente in caso di “morte cardiaca improvvisa”. Un donazione della quale, ovviamente, beneficeranno non solo gli ospiti delle strutture, ma anche tutti i cittadini che si trovassero a dover affrontare un malessere nelle vicinanze.

Come noto, il defibrillatore è un apparecchio di semplice utilizzo ma di fondamentale importanza: rappresenta l’unica possibilità di sopravvivenza in caso di un evento che in Italia e nei paesi occidentali colpisce una persona su mille ogni anno.

Saranno in totale 11 i defibrillatori, compresi i due già in uso alla polizia municipale della Val d’Enza e uno alla cooperativa Il Pilastro di Pontenovo di San Polo, che l’Arancione, in occasione del 35esimo della Fondazione, donerà al territorio dove svolge i suoi servizi: Montecchio, Cavriago, Bibbiano e San Polo. I sei rimanenti saranno donati a breve ad altre strutture della zona. (a.z.)

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