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Carabinieri, è boom di sequestri di droga: 200 chili in un anno

Di Leonardo Grilli
Carabinieri, è boom di sequestri di droga: 200 chili in un anno

Reggio Emilia: i dati allarmanti sono contenuti nel bilancio annuale dell’Arma, e spunta la mafia cinese nel traffico di stupefacenti

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REGGIO EMILIA. Il bilancio di un anno di lavoro dell’Arma reggiana, tracciato dal comandante provinciale Antonino Buda, denota come anche questo 2016 sia stato un periodo di intenso lavoro per i nostri carabinieri. Basti pensare che in 365 giorni di attività sono stati sequestrati oltre 200 chili di droga e circa 2.000 piante di marijuana. Ambito, quello del traffico degli stupefacenti, contrassegnato anche dalla scesa in campo della criminalità cinese. Al 112 sono pervenute in totale oltre 250mila telefonate con una media di 700 chiamate al giorno, mentre sono stati 1.800 gli interventi per liti in famiglia e tra vicini, una media di cinque al giorno.

Forte anche l’azione di contrasto al commercio abusivo e alla contraffazione dei marchi industriali se si considerano le diverse denunce che hanno portato, durante l’anno, al sequestro di migliaia di pezzi di merce contraffatta tra cd musicali, dvd, giochi per PlayStation, occhiali, orologi, generatori elettrici di corrente, borsette e capi d’abbigliamento di prestigiose griffe.

Oltre all’attività preventiva i carabinieri di Reggio Emilia sono stati impegnati anche in numerose azioni di soccorso in oltre 200 incidenti con l’impiego di un totale di 450 militari, spesso fondamentali per salvare delle vite umane.

Intensa anche l’attività per garantire la sicurezza alla circolazione stradale, che nel corso del 2016 ha visto i carabinieri reggiani procedere ai rilievi su un totale di 875 incidenti con risultati importanti: 3158 infrazioni al codice della strada, 277 patenti ritirate in prevalenza per guida in stato d'ebbrezza, 223 veicoli sequestrati o sottoposti fermo amministrativo. Ma il vero elemento di novità del 2016, rivelato dalle indagini antidroga condotte dagli uomini dell’Arma, è certamente la scesa in campo, nel traffico di stupefacenti della provincia reggiana, della malavita cinese. Al riguardo tra le principali operazioni antidroga va ricordata quella del 28 novembre quando i carabinieri, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato due cinesi trovati in possesso di circa due quintali di marjuana e oltre 1.600 piante che al dettaglio avrebbero fruttato oltre tre milioni di euro.

Ma il 2016 ha tenuto sotto pressione anche i centralini del comando provinciale. Dall’inizio dell'anno al 112 sono pervenute oltre 250mila chiamate con una media di 700 telefonate al giorno. Di queste, 1.800 erano richieste d’intervento per cosiddetti privati dissidi (un media di 5 al giorno) l'85% dei quali ha riguardato liti in famiglia. Un fenomeno in crescita quello delle litigiosità che nel corso del 2016 ha visto i Carabinieri operare numerosi arresti e denunce: 10 persone arrestate e 8 denunciate per atti persecutori, 14 persone arrestate e 232 denunciate per lesioni personali, 60 persone denunciate per percosse, 274 persone denunciate per minacce e 88 persone denunciate per ingiurie.

Un anno, quello che si appresta a terminare, in cui l’Arma si è impegnata anche contro la criminalità organizzata, come dimostra il recente arresto proprio a Reggio Emilia di un condannato per mafia ritenuto responsabile di concorso estorsione aggravata dal metodo mafioso. Un 2016 significativo e di intenso lavoro quindi per i carabinieri reggiani che è stato impreziosito dalla visita al comando provinciale reggiano del vertice dell'Arma dei Carabinieri, il generale di corpo d’armata Tullio Del Sette. Un’occasione storica, mai successa prima d’ora.

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