Leghista contro l’arrivo dei profughi, ma madre e sorella affittano casa ai rifugiati
La madre e la sorella del segretario del Carroccio che attacca l’arrivo degli stranieri hanno siglato contratti con l’Ovile
CORREGGIO. Da una parte si batte contro il modo in cui vengono gestiti l’arrivo e la presenza dei profughi a Correggio, sottolineando che sarebbe meglio dare la precedenza a «persone disoccupate, italiane». Dall’altra, la sua famiglia, in particolare, la società intestata a sua mamma e sua sorella affittano appartamenti in un altro Comune, Luzzara, alla cooperativa “L’ovile” la quale, a sua volta, in questi alloggi ha inserito i profughi arrivati poche settimane fa.
Riccardo Rovesti è il segretario cittadino della Lega Nord, noto per le tante battaglie che porta avanti insieme al Carroccio. Lo stesso Rovesti, insieme [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.14643708:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/12/31/news/rovesti-io-e-i-miei-abbiamo-idee-diverse-sul-tema-1.14643708]] ad Andrea Nanetti, già consigliere Forza Italia, è apparso nel corso della trasmissione televisiva “Dalla vostra parte” in onda su Rete 4 giovedì sera, durante una puntata in cui si trattava, dei profughi a Correggio e dello sfratto della madre di due figli minorenni da una casa di proprietà del Comune gestita da Acer.
La madre di Rovesti, Fiorenza Rivetti, 63 anni, è legale rappresentante della società R.E.R. srl, con sede a Guastalla in via Bonazza. Questa ditta ha firmato due contratti di locazione «a uso abitativo con riscatto di natura transitoria» con “L’ovile” cooperativa di solidarietà sociale con sede in largo Marco Gerra a Reggio Emilia.
I due contratti prevedono la libera e piena disponibilità da parte del locatore degli immobili che si trovano in via Virgilio Mandelli e in via Gilberto Carboni. Un terzo contratto di locazione è stato siglato sempre tra la cooperativa “L’ovile” e Rossella Rovesti, 35 anni, sorella di Riccardo. In questo caso l’immobile oggetto di affitto si trova in via Gilberto Carboni. Tutti e tre questi appartamenti di Luzzara sono occupati dai profughi.
Gli stranieri, tutti ragazzi giovani, sono arrivati un mese e mezzo fa dall’Africa, collocati negli appartamenti di proprietà della società della famiglia Rovesti. Attualmente, sono impiegati in lavori di pubblica utilità.
Lo stesso Riccardo Rovesti, anni fa, ha lavorato per la società di famiglia R.E.R. srl con la qualifica, come si evince dal suo profilo Linkedin, di responsabile commerciale. In particolare, si legge che Rovesti ha ricoperto l’incarico di «responsabile commerciale del settore finanziamenti: mutui, leasing, prestiti personali e varie tipologie di operazioni finanziare (...)». «Gestivo - scrive lui stesso - i rapporti con banche, agenzie immobiliari, imprese edili, notai e periti per l’istruzione e la realizzazione delle varie pratiche».
Sul profilo Linkedin, Rovesti dichiara di avere lavorato per la R.E.R. srl da gennaio 2003 fino al febbraio 2006. Attualmente, quindi, l’esponente leghista non avrebbe più legami professionali con la società che ha affittato alla cooperativa “L’ovile” gli appartamenti in cui alloggiano i profughi.
Tuttavia, il fatto che la società che ha siglato il contratto di locazione per gli alloggi in cui sono stati sistemati i profughi è destinato a diventare un caso che farà discutere parecchio negli ambienti politici ma non solo.
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